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Fotografia di Chait Goli via Pexels

Viaggio in Thailandia: consigli utili per partire senza sorprese

Indice

Organizzare un viaggio in Thailandia non è solo una questione logistica. Oltre a voli, hotel e itinerari ci sono aspetti pratici — come clima, regole d’ingresso, usanze locali e piccoli rischi quotidiani — che è meglio conoscere in anticipo.

Viaggiando con più calma e consapevolezza ho capito quanto, in questa parte d’Asia, alcuni accorgimenti possano evitare stress o fraintendimenti. A volte sono dettagli banali, altre volte meno immediati, ma incidono davvero sull’esperienza quando sei dall’altra parte del mondo.

In questa guida condivido ciò che ho imparato sul campo: consigli concreti e informazioni che avrei voluto avere prima di partire.

Cosa sapere prima della partenza

Il visto all’arrivo — o Visa on Arrival (VOA) — per i cittadini italiani consente un soggiorno turistico fino a 60 giorni consecutivi. Significa che, una volta messo piede in Thailandia, hai due mesi pieni per esplorare il Paese. Alla scadenza del periodo dovrai uscire, ma potrai rientrare e ottenere un nuovo VOA di altri 60 giorni.

Non serve alcuna richiesta preventiva né documenti particolari: è sufficiente il passaporto con almeno sei mesi di validità residua. Le stesse condizioni valgono anche per gli ingressi via terra, ma ricorda che esistono limiti annuali al numero di volte in cui è possibile entrare in questo modo.

Nota importante: le regole d’ingresso in Thailandia sono cambiate diverse volte negli ultimi anni. Il visto turistico, per esempio, è passato da 30 a 45 e poi a 60 giorni. Ti consiglio quindi di controllare sempre le normative aggiornate sul sito ufficiale Viaggiare Sicuri per evitare sorprese.

Attenzione – aggiornamento maggio 2025:
Dal 1° maggio 2025, è entrato in vigore il modulo TDA-C, richiesto per tutti i viaggiatori in arrivo in Thailandia. Si tratta di una dichiarazione digitale di ingresso, da compilare prima della partenza con i propri dati anagrafici e i dettagli del soggiorno.

Puoi trovare il modulo ufficiale e compilarlo online sul sito del Ministero del Turismo thailandese

Vaccinazioni consigliate

Per entrare nel Paese non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Alcuni vaccini, però, sono fortemente consigliati, soprattutto se prevedi di visitare aree rurali, provare street food in modo intenso o fermarti per periodi più lunghi.

I principali vaccini utili includono:

  • Epatite A e B
  • Tetano (vale per qualsiasi viaggio)
  • Rabbia (solo in casi particolari o trekking molto remoti)

Puoi informarti presso la tua ASL di zona, che ti indicherà eventuali richiami in base all’itinerario. Porta con te il certificato vaccinale nel caso venga richiesto.

Assicurazione viaggio: sì, sempre

Le cliniche private in Thailandia sono molto efficienti, ma i costi possono essere elevati. È fondamentale scegliere una polizza che includa copertura per incidenti in motorino, sport acquatici e ricoveri ospedalieri. Meglio ancora se copre anche smarrimento bagagli e cancellazioni. acquatici, e ricoveri. Attenzione: alcune assicurazioni non coprono se non hai la patente internazionale al momento del sinistro.

Io mi affido a Heymondo per ogni viaggio in Asia: assistenza 24/7 tramite app, copertura completa, ospedali privati e imprevisti come bagagli smarriti o voli cancellati. È l’unica assicurazione che mi ha risolto davvero problemi sul campo.

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Quando andare in Thailandia: clima, stagioni e consigli pratici

Per chi non lo sapesse, il clima è di tipo tropicale e si divide in tre stagioni principali: secca, piovosa e calda. Il periodo migliore per partire va da novembre a marzo: giornate soleggiate, bassa umidità e temperature più gradevoli, soprattutto nelle zone del Nord.

io in primo piano con il sole dietro
Sole a Pai - tramonto sulla città
Vista su un tramonto a Chiang Mai

Se stai pensando a una vacanza in agosto, tieni presente che coincide con la stagione delle piogge. Tuttavia, piove spesso in modo intenso ma per breve tempo — mezz’ora al massimo — dopodiché torna il sole. Se sei flessibile e non ti spaventa una doccia tropicale quotidiana, può essere un periodo sorprendentemente vivibile… e anche meno affollato.

Ogni zona del Paese ha le sue caratteristiche:

  • Il Nord (Chiang Mai, Pai) è più fresco e asciutto nei mesi invernali, perfetto per trekking ed escursioni.
  • Il Sud è più variabile: quando piove sul lato del Golfo, la costa delle Andamane può avere giornate splendide (e viceversa).

Parere personale? Evita ottobre: è il mese più piovoso e imprevedibile dell’anno.

Thailandia fai da te o pacchetto vacanza?

Chi segue il blog lo sa: sono un grande sostenitore dei viaggi fai da te. Muovermi in autonomia, per me, è sinonimo di libertà — e difficilmente ci rinuncio. Detto questo, conoscendo meglio la Thailandia, ammetto che in alcuni casi un tour organizzato o un pacchetto vacanza può avere molto senso, soprattutto se è la tua prima volta da queste parti.

È un Paese ampio, ricco di contrasti e, se mal pianificato, può diventare dispersivo. Su un itinerario classico di 15 giorni — magari con il Nord, Bangkok e qualche isola — affidarsi a un tour operator serio può aiutarti a ottimizzare ogni spostamento: dai trasferimenti agli orari dei bus, fino agli alloggi e ai collegamenti con le isole.

Tutto viene programmato e tu ti godi il viaggio senza perdere tempo. Se invece preferisci l’autonomia, sappi che è assolutamente fattibile. I trasporti interni funzionano bene, le prenotazioni online sono semplici e i costi accessibili. Servono però attenzione ai dettagli e un minimo di organizzazione:

In breve: entrambe le soluzioni funzionano. Scegli in base al tempo, al budget e alla tua voglia di pianificare.

Ecco alcune esperienze selezionate che puoi prenotare in autonomia per il tuo viaggio.

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Cosa mettere in valigia (senza esagerare)

Dopo aver scelto il periodo giusto per partire, viene spontaneo chiedersi: cosa portare davvero? Essere leggeri quando si viaggia è la mia filosofia di vita.
Trovo inutile trascinarmi valigioni in giro per il mondo per poi rendermi conto, al ritorno, di aver usato metà della roba che avevo portato.

Se parti per un viaggio di 15 giorni o poco più, sappi che un semplice bagaglio a mano può bastare davvero. Non solo per comodità, ma anche per risparmiare sui voli interni e non avere pensieri negli spostamenti tra hotel, stazioni e porti.

Come vestirsi: a strati è la soluzione vincente

Le giornate possono iniziare fresche (soprattutto nel Nord), scaldarsi molto e finire sotto la pioggia. Portati capi versatili e leggeri, che puoi sovrapporre se serve. Prediligi tessuti traspiranti e ad asciugatura rapida. Evita vestiti “da sera” o capi ingombranti: in questo paese ci si veste comodi, anche in città.

Accessori fondamentali da portare con te

  • Una sacca leggera per le escursioni giornaliere
  • Una giacca impermeabile leggera o poncho per i temporali tropicali
  • Power bank e cavi multipli (soprattutto se ti muovi spesso)
  • Spray insetticida per i trekking o le zone di montagna
  • Protezione solare

Ricorda: meno hai, meglio ti muovi. Se ti manca qualcosa… lo trovi facilmente sul posto, spesso a prezzi migliori che in Italia.

Soldi, pagamenti e trappole comuni

ATM, carte e commissioni

Anche se negli ultimi anni i pagamenti con carta sono diventati molto più comuni, ci sono ancora moltissimi posti dove il contante in Thailandia è essenziale: bancarelle, street food, mercati locali e persino i famosi 7-Eleven, che spesso richiedono una spesa minima per l’uso della carta.

Questo significa una cosa sola: dovrai prelevare. Ogni operazione agli sportelli ATM comporta una commissione fissa che può arrivare anche a 220 baht (circa 6 € o più), indipendentemente dall’importo. Alcune banche applicano anche un tasso di cambio sfavorevole o commissioni nascoste, soprattutto se accetti il cambio automatico suggerito dallo sportello.

Come evitare spese inutili

  • Preleva il meno possibile: meglio una cifra più alta in un’unica operazione, così da ammortizzare la commissione fissa.
  • Paga con carta ogni volta che puoi: hotel, ristoranti, app come Grab e Bolt la accettano senza problemi.
  • Quando l’ATM ti chiede se vuoi accettare il cambio estero o quello della tua banca, scegli sempre “senza conversione”: il tasso applicato sarà quasi sempre più conveniente.
  • Alcune banche, come Krungsri o Bangkok Bank, permettono di prelevare allo sportello senza commissioni se ti presenti con il passaporto. È più lento, ma può valere la pena.

Consiglio da campo

Quando resto per più settimane, faccio un solo prelievo importante appena arrivato e poi uso la carta per il resto delle spese. Prima di partire, controllo le condizioni della mia banca per capire esattamente quali commissioni estere mi aspettano. Piccolo sforzo, grande risparmio.

Contrattare sì, ma con rispetto

Contrattare in Thailandia è una pratica comune, ma va capita bene. Non tutto è trattabile, anzi: se ordini da un menù, fai acquisti in un supermercato o prendi qualcosa da un 7-Eleven, i prezzi sono fissi. Lo stesso vale per lo street food: chiedere lo sconto su uno spiedino o su una bibita è considerato fuori luogo.

vista su un Mercato Thailandese
vista su una bancarella di cibo
Bancarella di street food Tha

Dove invece puoi — e in un certo senso devi — contrattare è nei mercati locali, soprattutto quando si tratta di:

  • Abbigliamento, borse, tessuti, souvenir
  • Oggettistica artigianale
  • Tuk tuk e taxi non ufficiali

Attenzione ai prezzi gonfiati

Negli ultimi anni, molti commercianti e conducenti hanno affinato le tecniche con i turisti. Il primo prezzo che ti propongono — specie nei mercati o nei pressi delle stazioni — può essere anche il triplo del valore reale. Non ti intimorire: contrattare fa parte della cultura locale ed è spesso visto come un gioco di rispetto e intelligenza. Sta a te, con pazienza e sorriso, cercare di ottenere un prezzo più equo.

Rispetto prima di tutto

Se il venditore smette di sorridere o risponde in modo seccato, significa che stai insistendo troppo: meglio fermarsi. Tratta sempre con buon senso, perché il modo in cui chiedi conta quanto il prezzo che vuoi ottenere. Se sei onesto e cordiale, spesso saranno loro stessi a offrirti uno sconto, senza nemmeno che tu debba chiederlo.

Connessione sempre attiva: SIM e Internet

Restare connessi in Thailandia è semplice, ma solo se scegli la SIM giusta. Al tuo arrivo puoi acquistarne una direttamente in aeroporto o nei 7-Eleven: ce ne sono tante, ma non tutte convengono davvero. In alcuni casi è meglio attivare un piano dati completo, così da evitare brutte sorprese legate al roaming internazionale o al Wi-Fi ballerino degli hotel.

Se vuoi risparmiare tempo (e non stressarti all’arrivo), ti consiglio di dare un’occhiata al mio articolo dedicato SIM in Thailandia: tutto quello che devi sapere ci trovi un confronto tra i principali operatori, offerte per turisti e una soluzione alternativa come l’ E-Sim di Saily che ti permette di avere una connessione potente prima ancora di atterrare.

Gli errori da evitare (esperienza personale)

Non sottovalutare le distanze (e il tempo)

Non mi stancherò mai di ripeterlo: in Asia le distanze ingannano. Ricordo ancora le corse fatte per raggiungere un punto panoramico “vicino” al tramonto, o per sfuggire a una pioggia in arrivo — quasi sempre inutili. Il tempo sembra non seguire le stesse regole: quello che sulla mappa appare breve, spesso si trasforma in ore di attese, traffico, imprevisti.

Viaggio in Thailandia - partire da soli
Strada che collega Chiang Mai a Pai
Strada thailandese - collegamento Chiang Mai - Pai

In Asia — e qui in particolare — i chilometri si allungano: coincidenze mancate, strade interrotte, bus in ritardo. Una giornata può sfilare via più velocemente di quanto pensi… o trascinarsi all’infinito.

Organizzati con anticipo: studia bene le tratte, il territorio, e crea un itinerario logico e sostenibile. Ti eviterà stress, corse inutili e ti permetterà di vivere ogni tappa con il giusto ritmo. Se non sai da dove cominciare, dai un’occhiata al mio articolo: Guida completa alla Thailandia pensato per chi vuole esplorare tanto, ma senza rincorrere i giorni.

Come spostarsi in Thailandia

Muoversi in Thailandia è molto più semplice di quanto si pensi. Il Paese è ben collegato, i trasporti funzionano e, nelle città più grandi, ci si muove facilmente con tuk-tuk, taxi e app come Grab. Se preferisci l’autonomia puoi noleggiare un motorino, soprattutto nelle isole o nelle zone costiere, mentre per le lunghe distanze funzionano benissimo minivan, bus e treni — spesso puntuali, economici e confortevoli. Se vuoi una panoramica completa, ho scritto una guida dedicata: Come muoversi in Thailandia.

Per tutti gli spostamenti — bus, treni, minivan, traghetti e anche voli interni — l’app da usare è 12Go Asia. È una sorta di “Booking asiatico” dedicato ai trasporti: semplice, intuitiva e perfetta per evitare problemi dell’ultimo minuto.

Ti permette di confrontare prezzi, orari e compagnie in un attimo, e di prenotare i biglietti con un click. È la soluzione ideale per scegliere l’opzione più adatta alle tue esigenze e, soprattutto, per evitare truffe o commissioni esagerate agli sportelli locali. Clicca sul box e scopri le offerte.

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Comportamento nei templi e cultura locale

Visitare un tempio non è solo turismo: è un gesto di rispetto verso una cultura antichissima. Per questo motivo, ci sono alcune regole culturali fondamentali da conoscere, soprattutto se è la tua prima volta nel Paese.

Scalinate tempio Chiang Mai
Piazza di un tempio a Chiang Mai
Tempio in Thailandia

Come vestirsi per visitare i templi

  • Spalle e ginocchia devono essere sempre coperte.
    No pantaloncini corti, canottiere, top scollati.
  • Porta con te una sciarpa leggera o un pareo: utili in caso serva coprirsi rapidamente.
  • In molti templi trovi cartelli chiari, ma meglio non arrivare impreparato.

Togliersi le scarpe: sempre

  • Prima di entrare in un tempio — anche se piccolo — le scarpe si lasciano fuori.
  • In alcuni casi vale anche per case tradizionali, guesthouse e strutture locali.
  • Se sei in dubbio, guarda cosa fanno gli altri… o chiedi con un sorriso.

Il “wai” e la gestualità da evitare

Il saluto thailandese si chiama wai: mani giunte all’altezza del petto e un piccolo inchino con la testa. Non è obbligatorio farlo come turista, ma se lo ricevi, rispondere è cortesia.

Attenzione ai gesti che qui non sono tollerati:

  • Mai toccare la testa di qualcuno (nemmeno per scherzo)
  • Non puntare mai i piedi verso persone o statue del Buddha
  • Evita toni accesi e gesti vistosi, soprattutto nei luoghi sacri

In sintesi

Rispettare le regole locali non è difficile, ma fa tutta la differenza. Un comportamento adeguato ti apre le porte — non solo dei templi, ma anche del cuore delle persone che incontri.

Sicurezza

Una delle pratiche che proprio non sopporto è la richiesta — ancora troppo frequente — di lasciare il passaporto in ostaggio per noleggiare uno scooter o una moto. Si tratta di una procedura illegale e rischiosa, adottata da molte agenzie locali.

Il mio consiglio è semplice: non farlo mai. Insisti per lasciare una cauzione in contanti oppure cambia agenzia, anche se può sembrare meno comodo. Il passaporto è il tuo documento più importante: non va mai dato in ostaggio

Se vuoi approfondire il tema dei noleggi, degli spostamenti e delle accortezze da avere in viaggio, ti consiglio di leggere il mio articolo Come muoversi in Thailandia: guida completa: troverai dettagli pratici su treni, scooter, autobus e app affidabili.

Zone turistiche: attenzione, ma senza paranoia

In alcune aree molto frequentate — come Pattaya, Phuket o Patong — in passato si sono verificati piccoli episodi di furto o truffe ai danni di turisti disattenti.
Nulla di grave o allarmante, ma come sempre, la prudenza è la chiave.

  • Tieni le borse chiuse
  • Evita di mostrare oggetti di valore
  • Presta attenzione soprattutto nelle ore serali o in luoghi troppo affollati

La Thailandia è un paese sicuro, ma una buona dose di buon senso ti permetterà di viaggiare in maniera ancora più tranquilla.

Thailandia da soli: sì, si può (e si sta bene)

Oltre ad essere uno dei paesi più sicuri che abbia mai visitato, la Thailandia — la famosa terra dei sorrisi — è perfetta per un viaggio in solitaria, soprattutto se è la tua prima volta in Asia. Negli anni ho attraversato zone remote, città affollate e villaggi nascosti, e non c’è mai stato un solo momento in cui mi sia sentito in pericolo.

Qui tutto sembra pensato per accoglierti: ostelli puliti e ben organizzati, street food a pochi baht, connessione internet stabile e una naturale facilità nel conoscere persone. Fare amicizia è quasi inevitabile: basta condividere un tavolo, un tragitto, o semplicemente un sorriso.

Uomini, donne, ragazzi e ragazze di ogni parte del mondo si incontrano in Thailandia con lo zaino in spalla e la stessa voglia di esplorare. Se sei una donna che viaggia da sola, qui puoi sentirti al sicuro.

Se stai pensando di intraprendere il tuo primo viaggio in solitaria e vuoi capire se fa davvero per te, ti consiglio di leggere anche la mia guida dedicata a partire da solo: pro, paure e libertà — ci troverai riflessioni sincere, consigli pratici e qualche spunto per partire col piede giusto.

Domande frequenti – FAQ

Serve la patente internazionale per guidare?

Sì, è obbligatoria per guidare legalmente auto e scooter in Thailandia. Alcune agenzie non la chiedono, ma in caso di controllo o incidente, senza di essa rischi una multa e l’assicurazione potrebbe non coprire i danni.

Dove si compra la SIM per connettersi a Internet?

Le SIM si possono acquistare direttamente all’aeroporto, nei 7-Eleven o nei negozi degli operatori. In alternativa puoi usare un servizio eSIM come Saily, da attivare ancora prima di atterrare.

Devo prenotare hotel in anticipo?

Non è obbligatorio, ma in alta stagione o nelle zone più turistiche conviene farlo. Prenotare in anticipo ti permette di scegliere meglio e spesso risparmiare. In bassa stagione puoi decidere anche sul posto.

Meglio il treno o l’aereo per le lunghe tratte?

Dipende dal tempo a disposizione. Il treno è economico e può farti risparmiare una notte d’alloggio (se prendi una cuccetta), ma è lento. L’aereo è veloce e comodo, perfetto se hai solo due settimane.

Posso bere l’acqua del rubinetto in Thailandia?

No, l’acqua del rubinetto non è potabile. Bevi sempre da bottiglie sigillate o usa un filtro se vuoi ridurre la plastica.

Check finale

Ecco una mini lista da ricontrollare prima di chiudere la valigia e partire. Piccole cose, ma fondamentali per partire senza stress.

  • Assicurazione attiva: controlla che copra anche incidenti su due ruote
  • SIM (o eSIM) pronta all’uso: se puoi, attivala prima della partenza
  • Copie digitali dei documenti: salvale sul cloud o inviale a te stesso
  • Contanti e carta: suddividi il budget per non trovarti bloccato
  • Prenotazioni principali fatte: almeno la prima notte, trasferimenti chiave e voli interni
  • Parti leggero, ma parti preparato. Anche un viaggio zaino in spalla ha bisogno del suo minimo di organizzazione.

Pronto a partire?

Questa parte d’Asia è il luogo perfetto per una prima avventura, in parte ancora profondamente legata alla sua cultura, è una terra dalle mille sfaccettature: la si ama subito, e spesso… ci si ritorna appena possibile.

Spero di essere riuscito a trasmetterti non solo informazioni utili, ma anche un po’ dello spirito con cui vivo ogni mio viaggio da queste parti. Ora hai tutto quello che ti serve per affrontare il tuo viaggio in Thailandia con la giusta dose di libertà, rispetto e preparazione.

Se ti è rimasto anche solo un dubbio, scrivimi pure nei commenti qui sotto.
Rispondo sempre volentieri a chi ha voglia di partire bene.

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Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.

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