Al momento stai visualizzando Vietnam del Sud: cosa vedere, quando andare e cosa ho imparato
fotografia di Tuan Vy via Pexels

Vietnam del Sud: cosa vedere, quando andare e cosa ho imparato

Indice

Il mio primo impatto con il Vietnam del Sud è stato nella sua capitale, Ho Chi Minh City, l’ex Saigon. Ed ammetto, è stato uno shock. Ero arrivato in piena esplosione del capodanno vietnamita, Il Tet. Caos, clacson ovunque, milioni di scooter che sembravano non rispettare nessuna regola, un’umidità che si appiccicava addosso. Per i primi due giorni ho pensato seriamente di anticipare il volo di rientro e scappare via.

Per fortuna ho resistito e, quasi senza accorgermene, è iniziato il mio amore per questo paese. Scomodo, se vogliamo: il Vietnam è confusionario, non sempre pulito, a tratti disarmante. Ma è maledettamente affascinante. Ci sono tornato più volte, e ormai non c’è viaggio in Asia che non includa almeno qualche giorno qui.

In questa guida trovi tutto quello che ho imparato in questi viaggi nel Sud del Vietnam: le tappe che vale davvero la pena vedere, quanti giorni servono, come muoversi, quando andare e cosa aspettarti — raccontato con la stessa onestà con cui, la prima volta, avrei voluto solo il biglietto di ritorno.

Stai organizzando il tuo viaggio in Vietnam? Parti tranquillo con Heymondo: clicca sul box qui sotto e ottieni la tua polizza viaggio con il 10% di sconto.

Banner 510

Quanti giorni servono per visitare il Sud del Vietnam

Se hai poco tempo, 5-6 giorni ti bastano per toccare le tappe principali: Ho Chi Minh City, una puntata al Delta del Mekong e una tra Mui Ne o Con Dao. È un ritmo serrato ma realistico. Per un giro più completo, che include anche Phu Quoc o più giorni tra le isole, calcola almeno 10 giorni.

A mio avviso, però, il numero perfetto sono due settimane. Le tappe non sono mai troppo lontane tra loro, e 14 giorni ti permettono di vedere tutto con calma, senza il classico stress da “un posto al giorno” che rovina un po’ l’esperienza.

È il tempo che consiglierei a chiunque voglia davvero respirare il Sud, non solo attraversarlo. Se il tuo viaggio in Vietnam prevede anche Centro e Nord, tieni conto che il Sud da solo, per come è strutturato, merita più tempo di quanto sembri guardando la cartina.

Come muoversi nel Sud del Vietnam

Il Sud del Vietnam si può attraversare in diversi modi, e la scelta cambia parecchio l’esperienza di viaggio. Io li ho provati quasi tutti, e ognuno ha il suo senso a seconda di quanto tempo hai e quanto vuoi metterti alla prova. Per organizzare voli e spostamenti uso 12Go Asia, l’app più diffusa per chi viaggia in questa parte di mondo: si appoggia alle agenzie locali, ti permette di confrontare rapidamente le opzioni disponibili e spesso ti fa risparmiare qualcosa rispetto alla prenotazione diretta.

Per una panoramica completa su tutti i mezzi disponibili nel paese ho scritto una guida dedicata agli spostamenti in Vietnam; qui mi concentro su cosa cambia specificamente nel Sud.

Banner Asia

In moto

Sono un sostenitore convinto dei viaggi in due ruote, e il Vietnam è uno dei paesi al mondo dove questo tipo di esperienza è più iconica: non è un caso che sia la meta per eccellenza dei backpacker che lo attraversano da Sud a Nord in sella a uno scooter.

Detto questo, ti dico anche il resto: il traffico, soprattutto nelle grandi città come Ho Chi Minh City, può essere quasi folle. Regole e semafori esistono, ma nella pratica quasi nessuno li rispetta davvero. Per questo credo che avventurarti su due ruote richieda una certa dimestichezza alla guida, soprattutto nel caos urbano. Fuori città, sulle strade secondarie, l’esperienza cambia completamente e diventa uno dei modi più belli per scoprire il paese. Non è un’opzione da escludere, ma nemmeno da affrontare a cuor leggero se non hai mai guidato in contesti simili.

Sleeper bus

Gli sleeper bus sono un’istituzione, e vanno provati almeno una volta. In alcuni casi sono dei veri e propri hotel su ruote, con cuccette individuali che attraversano il paese da Nord a Sud. Ne esistono modelli e fasce di prezzo diverse, sia diurni che notturni.

Si chiamano “sleeper”, cioè “che si dorme”, ma non farti ingannare dal nome: non è detto che tu riesca davvero a chiudere occhio. Tra una buca e una frenata improvvisa, le tratte notturne possono trasformarsi in una nottata piuttosto movimentata. Con il tempo ho iniziato a preferire le tratte lunghe di giorno: tanto la notte, tra una buca e l’altra, difficilmente dormo comunque, quindi tanto vale viaggiare con la luce e goderti il panorama dal finestrino.

Voli interni

I voli interni sono quasi sempre economici, soprattutto se prenoti con un certo anticipo. Sulle tratte più gettonate, come Hanoi–Ho Chi Minh City, puoi trovare biglietti a meno di 30 euro bagaglio incluso con compagnie come Vietnam Airlines o VietJet Air.

Taxi e Grab in città

Per gli spostamenti brevi all’interno delle città, soprattutto a Ho Chi Minh City, il modo più semplice è usare Grab, l’equivalente asiatico di Uber: prezzo fisso mostrato prima della corsa, pagamento in app o cash, e un rischio molto più basso di incappare in tariffe gonfiate rispetto ai taxi di strada. Funziona anche per le moto-taxi (Grab Bike), comode per muoverti veloce nel traffico cittadino evitando code interminabili.

Se preferisci il taxi tradizionale, meglio affidarti a compagnie riconoscibili e regolamentate piuttosto che a vetture non ufficiali, soprattutto vicino alle zone turistiche, dove le truffe sul tassametro sono ancora piuttosto diffuse.

Le tappe da vedere nel Sud del Vietnam

Ho Chi Minh City (ex Saigon)

Ci sono tornato più volte, e nella mia ultima esperienza l’ho letteralmente adorata. Ho Chi Minh City, l’ex Saigon, è diventata la città dei backpacker per eccellenza, e si tende sempre a fare il confronto con Hanoi — ma qui, effettivamente, c’è molto meno caos: ci sono luoghi dove passeggiare senza rischiare di essere investito ogni tre secondi. Sarà magari un po’ meno affascinante della old town di Hanoi, ma si respira un’aria più pulita, piena di caffè e coworking.

Persone che passeggiano nel centro di Ho chi Min
Centro di Ho Chi Minh City con mercato Ben Thanh e grattacieli
Caffè tradizionale a Saigon

Tra le tappe classiche in centro ci sono il Palazzo della Riunificazione, il vivacissimo Mercato di Ben Thanh e la Cattedrale di Notre-Dame, con il vicino Teatro dell’Opera: testimonianze dell’architettura coloniale francese che si intrecciano al caos moderno della città, e che vale la pena vedere anche solo con una passeggiata di una mezza giornata.

Ci sono anche i Cu Chi Tunnels, la rete di gallerie sotterranee usata durante la guerra del Vietnam, oggi trasformata in attrazione turistica. Onestà per onestà: a me non hanno entusiasmato più di tanto — sono interessanti dal punto di vista storico, ma l’esperienza turistica in sé mi è sembrata un po’ artefatta.

Vicolo di Ho Chi Minh City con un abitante diretto verso la strada
Le strade di Ho Chi Minh City
Ingresso del mercato Ben Thanh a Ho Chi Minh City in Vietnam

Una cosa che invece mi ha sorpreso piacevolmente è The Cafe Apartment su Nguyen Hue: un vecchio palazzo residenziale riconvertito piano per piano in una sequenza di caffè, bar e piccoli negozi, ognuno con un’atmosfera diversa. Vale la pena salire fino in cima solo per curiosare.

Si visita tranquillamente in 3 giorni: la città non è enorme e i luoghi da vedere non sono tantissimi, ma resta l’epicentro da cui poi partire per esplorare tutte le altre tappe del Sud. per approfondire, ti consiglio di dare un occhiata alla mia guida completa a Ho Chi Minh City.

Delta del Mekong

Il Delta del Mekong, la “terra dei nove draghi”, è la regione più fertile del Vietnam: un intreccio di canali, risaie, frutteti e mercati galleggianti a poche ore da Ho Chi Minh City. Da qui non sono ancora passato di persona — è una delle prossime tappe in programma — ma i dati pratici raccolti sono chiari.

Da Ho Chi Minh City si raggiunge in 2,5-4 ore di auto o bus, a seconda della destinazione (My Tho e Ben Tre sono le più vicine, Can Tho, il vero centro della regione, è più distante).

Molti viaggiatori lo visitano con un’escursione giornaliera, ma se hai tempo conviene fermarsi almeno 2-3 giorni, così da svegliarsi presto e raggiungere il mercato galleggiante di Cai Rang, vicino a Can Tho, nelle prime ore del mattino, quando è più vivo e autentico.

Un’altra tappa interessante è la Foresta di Tra Su, un ecosistema di canali immersi nella vegetazione dove si può navigare in barca a remi osservando la fauna locale, soprattutto uccelli. Un tour di gruppo da Ho Chi Minh City parte da circa 20 dollari. Il periodo migliore è la stagione secca, da novembre/dicembre ad aprile.

Mui Ne

Mui Ne l’ho letteralmente adorata. È stata la mia ultima vera scoperta vietnamita. C’è sempre qualcosa da fare, si spende davvero poco — nel mio ostello pagavo pochissimi euro a notte, cucina inclusa. C’è questo lungomare che sembra infinito, le dune di sabbia, e tutte le altre attrazioni sono stupende, alcune addirittura gratuite.

Dune di sabbia di Mui Ne in Vietnam
Lungomare di Mui Ne in Vietnam
Barche dei pescatori a Mui Ne

Per visitarla consiglio soprattutto i tour organizzati: costano poco, ne trovi anche a partire da 15 euro, e coprono comodamente le dune rosse e bianche e gli altri punti più sparsi sul territorio. In alternativa va benissimo il motorino, perché qui c’è molta meno confusione rispetto alle grandi città. Si visita tranquillamente in 2-3 giorni, non richiede tanto tempo. Trovi l’itinerario nel dettaglio nella mia guida completa su Mui Ne.

Con Dao

Con Dao è un arcipelago al largo della costa meridionale, ancora fuori dalle rotte più battute: spiagge incontaminate, acqua cristallina e una storia densa, legata all’ex prigione coloniale sull’isola principale, Con Son. Non l’ho ancora visitata di persona, ma è nella mia lista per il prossimo viaggio — anche qui riporto solo dati verificati.

Si raggiunge soprattutto in aereo da Ho Chi Minh City (circa 45 minuti di volo, con Vietnam Airlines e la controllata VASCO), oppure via mare passando dal Delta del Mekong. Per visitarla con calma, tra spiagge, natura ed escursione al museo/ex prigione, si consigliano almeno 3 giorni e 2 notti. Il periodo migliore va da dicembre ad aprile, con clima secco e temperature intorno ai 26-27°C.

Phu Quoc

Phu Quoc è la più grande isola del Vietnam, nel Golfo di Thailandia: spiagge di sabbia bianca, resort, mercati notturni e un ritmo decisamente più rilassato rispetto alla terraferma. Anche qui non ho ancora esperienza diretta, ma i dati pratici sono solidi.

Si raggiunge in aereo direttamente da Ho Chi Minh City, oppure via traghetto veloce da Ha Tien o Rach Gia (1-2,5 ore di navigazione), un’opzione comoda per chi combina l’isola con una tappa nel Delta del Mekong. Per godersela con calma tra spiagge, mercato notturno di Duong Dong e magari un giro in barca alle isole minori dell’arcipelago di An Thoi, si consigliano almeno 3-4 giorni.

Sud vs Nord vs Centro: quale parte del Vietnam scegliere

È una delle domande che mi fanno più spesso, e la risposta onesta è: non esiste una parte del Vietnam migliore delle altre. Dipende cosa cerchi. Dopo diversi viaggi che hanno toccato tutto il paese, quello che posso dirti è come si distinguono.

Il Nord

è probabilmente il più affascinante e il più verde, quello che “sa più di Vietnam” nell’immaginario comune: le risaie a terrazza di Sapa, il caos organizzato di Hanoi, i giri in barca tra le pareti calcaree e le risaie di Ninh Binh — per me resta la meta che ho amato di più in assoluto — e la spettacolare baia di Ha Long, con le sue migliaia di isolotti calcarei che emergono dal mare.

Per i più avventurosi c’è anche il mitico Ha Giang Loop, il percorso in moto tra i tornanti e i canyon dell’estremo Nord, tra le esperienze on the road più iconiche di tutto il paese. Il rovescio della medaglia è che il Nord a tratti può essere troppo chiassoso e confusionario, soprattutto ad Hanoi.

Il Centro

è stata la mia scoperta più bella. Nella mia ultima visita mi sono concentrato su Dalat, che ho adorato, ma anche Nha Trang merita una visita per chi cerca il mare. E poi c’è Hoi An, con le sue lanterne: ormai è una città iper-turistica, e nella mia ultima visita il fiume era straripato, con veri e propri ingorghi nelle ore di punta — ma ne vale comunque la pena. Anche Hue, con il suo passato imperiale, rientra in questa fascia.

Il Sud

è la parte più economica e industrializzata del paese, quella con il ritmo più frenetico e il minor numero di attrazioni “da cartolina” — ma è anche capace di regalare piccole perle come il Delta del Mekong o Phu Quoc. Ed è proprio questo contrasto, tra il caos urbano di Ho Chi Minh City e la calma delle isole, a valere da solo il viaggio.

In sintesi: se cerchi paesaggi e cultura più “autentica”, il Nord; se cerchi un mix equilibrato tra natura, mare e storia, il Centro; se cerchi contrasti forti e vuoi capire il Vietnam più contemporaneo e in trasformazione, il Sud. Il consiglio più onesto che posso darti è di non sceglierne uno solo, se puoi: sono tre facce dello stesso paese, e ognuna racconta qualcosa di diverso.

Quando andare nel Sud del Vietnam

A differenza del Nord, dove le stagioni sono più marcate e la temperatura può scendere parecchio in inverno, il Sud ha un clima tropicale stabile tutto l’anno, con due sole stagioni ben definite: quella secca e quella delle piogge.

La stagione secca va da dicembre ad aprile, con temperature tra i 25°C e i 35°C, cieli sereni e pochissime precipitazioni: è il periodo migliore per visitare Ho Chi Minh City, il Delta del Mekong e le isole come Phu Quoc e Con Dao. Marzo e aprile sono i mesi più caldi in assoluto, quindi se soffri il caldo umido meglio puntare su dicembre, gennaio o febbraio.

La stagione delle piogge va da maggio a novembre. Non significa pioggia continua: sono acquazzoni tropicali intensi ma brevi, che arrivano quasi sempre nel pomeriggio o in serata, mentre le mattine restano spesso soleggiate.

È il periodo in cui la vegetazione è più rigogliosa, ci sono meno turisti e i prezzi calano — un buon compromesso se non hai vincoli sulle date. Da tenere d’occhio il rischio tifoni, più concentrato tra agosto e novembre.

Un vantaggio pratico se stai pianificando un giro su tutto il Vietnam: quando il Sud è nel pieno della stagione delle piogge (estate), il Centro sta vivendo il suo periodo più secco e soleggiato, e viceversa in autunno-inverno. Non esiste quindi un solo mese “sbagliato” per l’intero paese: si tratta più che altro di scegliere quale regione privilegiare in base a quando parti.

Cosa si mangia nel Sud del Vietnam

La cucina cambia parecchio da nord a sud, ed è uno degli aspetti che amo di più di questo paese: viaggiare a tavola quanto sulla cartina. Nel Sud, rispetto al resto del paese, i piatti sono generalmente più dolci e ricchi, con un’influenza cambogiana ben riconoscibile e un uso più massiccio di latte di cocco.

Ho Chi Minh City, l’ex Saigon, è il posto migliore per farsi un’idea: qui trovi versioni locali del pho più dolci rispetto a quelle del Nord, oltre a piatti in agrodolce e involtini fritti a ogni angolo di strada.

Il mio piatto preferito in assoluto resta il banh mi: nei miei viaggi ne ho mangiati anche tre al giorno. Sul podio metto anche la famosa zuppa di pho, buona ovunque ma capace di sorprendere ogni volta con una sfumatura diversa.

Non lontano da Ho Chi Minh City, nel Delta del Mekong, uno dei piatti simbolo della zona è l’Hu Tieu, una zuppa di noodles sottili in brodo di maiale, arricchita con condimenti diversi a seconda della bancarella: fegato, uova di quaglia, gamberetti.

Per una guida completa a tutti i piatti da provare in Vietnam, con consigli su street food, mercati e dove mangiare da Hanoi a Ho Chi Minh City, ho scritto una guida dedicata alla cucina vietnamita

Consigli pratici per il Sud del Vietnam

Visto: i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per soggiorni fino a 45 giorni, esenzione valida fino a marzo 2028. Basta un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e un biglietto di ritorno.

Dal 2026 va comunque compilata online, entro i due giorni precedenti l’arrivo, la dichiarazione gratuita di Pre-Arrival sul portale ufficiale del governo vietnamita.

Contanti: il paese è in continua evoluzione e nelle grandi città il pagamento con carta o app diventa sempre più comune, ma nelle zone rurali e per lo street food è praticamente impossibile pagare con la carta. Porta sempre con te un po’ di contanti in dong: è ancora, di gran lunga, il metodo di pagamento più affidabile.

Sicurezza: il Vietnam del Sud è generalmente un paese sicuro. Per mia esperienza diretta, andare in giro la sera anche da solo non comporta particolari rischi, e mi sono sempre sentito al sicuro. Come sempre in viaggio vale il buon senso di base (attenzione a borse e zaini nel traffico, soprattutto in moto), ma non serve un livello di allerta superiore rispetto ad altre mete asiatiche.

Vaccinazioni: non sono richieste vaccinazioni obbligatorie specifiche per l’ingresso, salvo la febbre gialla per chi arriva da paesi a rischio trasmissione. Per un quadro aggiornato su documenti, aree di cautela e altre informazioni ufficiali, la scheda paese di Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri è la fonte più affidabile e sempre aggiornata.

FAQ-Domande utili

Qual è la differenza tra il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud?

Il Nord ha un clima più fresco e paesaggi montuosi, il Sud un clima tropicale caldo tutto l’anno e un ritmo più frenetico. Il Nord è considerato più “autentico” e panoramico, il Sud più contrastato: caos urbano a Ho Chi Minh City, calma assoluta nelle isole.

Qual è la capitale del Vietnam del Sud?

Non esiste più: dal 1976 il Vietnam è un paese unico con capitale Hanoi. Storicamente, però, Saigon (oggi Ho Chi Minh City) fu capitale della Repubblica del Vietnam, il Vietnam del Sud, tra il 1955 e il 1976.

Quale parte del Vietnam è più bella?

Nessuna in assoluto: dipende dai gusti. Il Nord vince su paesaggi e natura, il Centro su equilibrio tra mare e storia, il Sud su contrasti e vita urbana. Se hai tempo, il consiglio è combinarle tutte in un unico viaggio.

Quando andare nel Vietnam del Sud?

Il periodo ideale è la stagione secca, da dicembre ad aprile, con clima caldo e cieli sereni. In alternativa, la stagione delle piogge (maggio-novembre) porta meno turisti e prezzi più bassi, con acquazzoni brevi soprattutto nel pomeriggio.

Quanti giorni servono per il Vietnam del Sud?

Bastano 5-6 giorni per le tappe principali, ma il numero ideale sono due settimane: le distanze tra le città sono contenute e permettono di visitare tutto con calma, senza il classico stress da “un posto al giorno”.

Perché continuo a tornare

Il mio amore per questo paese non è nato di getto. È cresciuto a poco a poco, viaggio dopo viaggio, quasi senza che me ne accorgessi. E credo che il suo fascino stia proprio lì: nel caos, nella confusione, in quel disordine apparente che all’inizio ti travolge e ti stanca. Dopo un po’ ne hai abbastanza, vorresti solo un momento di silenzio. Eppure, puntualmente, ci torni.

Ci torni anche per il cibo, che trovo semplicemente delizioso: ogni bancarella, ogni mercato, ogni angolo di strada racconta qualcosa di diverso, e in questo paese non ho mai smesso di scoprire un nuovo piatto da amare.

Ma soprattutto ci torni per le persone. I vietnamiti sono orgogliosi e generosi, con una voglia autentica di aiutare chi arriva da lontano. Capaci di aprirti le porte di casa come se ti conoscessero da sempre, di condividere un tavolo, un piatto, una chiacchierata, anche senza avere una lingua in comune.

Il sud del vietnam, con tutto il suo caos e la sua imperfezione, resta uno dei posti al mondo dove mi sento più vivo. E ogni volta che riparto, so già che ci tornerò.


Questo articolo contiene link affiliati. Cosa vuol dire? Che se adoperi i link che trovi qui, io avrò una piccola commissione (mentre per te il costo non cambia). In questo modo posso continuare a darti altri contenuti gratuiti e il progetto può andare avanti anche grazie a te.

Cacciatore di orizzonti

Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.

Condividi quest’articolo

POTRESTI LEGGERE

vista dall'alto di

Mae Kampong, il villaggio del caffè nella foresta di Chiang Mai

Mae Kampong è un piccolo villaggio di montagna immerso nella natura, a circa un’ora di strada da Chiang Mai. Negli ultimi anni è diventato una delle escursioni più popolari del…

Il villaggio a nord dela Thailandia Bank Rak Thai

Ban Rak Thai: il villaggio cinese più famoso della Thailandia

La prima volta che sono arrivato a Ban Rak Thai era già tardo pomeriggio, dopo una giornata intera passata sulla strada. Stavo percorrendo il famoso Mae Hong Son Loop, ma…

Lascia un commento