Indice
- Piatti tipici del Vietnam da provare
- I mercati del Vietnam
- Street food in Vietnam: l’anima delle città
- Dolci e dessert: riso, cocco e creatività
- Bevande iconiche
- Cucina regionale
- Dove mangiare in Vietnam: dai mercati ai ristoranti Michelin
- Cultura e tradizioni
- Domande utili-FAQ
Non so se riuscirò mai a spiegare quanto io ami la cucina vietnamita: è uno di quei casi in cui sapori e ricordi si fondono in modo indelebile. Il Vietnam è un vero crocevia di culture, un mix straordinario dove le tradizioni locali incontrano influenze francesi, cinesi e del Sud-est asiatico.
In città come Hanoi o Ho Chi Minh, non è raro trovare baguette croccanti, caffè dal gusto intenso e persino birre artigianali: eredità coloniali che il Paese ha trasformato in un’arte gastronomica unica. Un esempio su tutti? Il Banh Mi, il panino simbolo nato proprio da questa fusione.
Un piccolo avvertimento: la cucina locale è fresca e radicata, ma non tutto è per tutti. Il coriandolo è onnipresente e per noi italiani può risultare invadente; inoltre, in alcune regioni, i livelli di piccantezza sono estremi. Se stai pianificando il tuo viaggio, preparati: la cucina vietnamita non è solo cibo, è un’esperienza che racconta il Paese boccone dopo boccone.
Stai organizzando un viaggio in Vietnam e non sai da dove cominciare? Dai un’occhiata all’articolo: Vietnam fai da te: tutto quello che avrei voluto sapere
Piatti tipici del Vietnam da provare
Andiamo per ordine. Non voglio semplicemente elencarti i piatti tipici del Vietnam – sarebbe troppo facile, (non voglio neanche fare una classifica). Quelli che sto per raccontarti sono, secondo me, i piatti più iconici della cucina vietnamita. Quelli che, se stai organizzando un viaggio in questo paese, non puoi assolutamente perderti.



Sono piatti profondamente diversi tra loro: alcuni dolci, delicati, quasi confortanti. Altri invece speziati, intensi, con contrasti forti che ti spiazzano al primo assaggio. Alcuni hanno un’origine antica, altri nascono da contaminazioni moderne. Li ho provati tutti, più di una volta, e ogni volta mi hanno raccontato un pezzo diverso di questo paese.Vietati i pregiudizi: lasciati guidare dai profumi, dalle consistenze e da quel senso di scoperta che solo la cucina di strada asiatica riesce a regalare.
- Pho: Zuppa di brodo di manzo o pollo con noodles di riso ed erbe. La versione del Nord è più sobria e salata, mentre al Sud troverai un brodo più dolce e molte più guarnizioni verdi a parte.
- Bun Cha: Polpette di maiale grigliato servite in un brodo agrodolce con noodles e verdure. La carne deve avere quel tipico sentore di affumicato dato dalla brace, che contrasta con la freschezza della salsa.
- Banh Mi: Baguette di farina di riso farcita con paté, maiale, verdure in salamoia e coriandolo. È il risultato dell’influenza francese rielaborata con ingredienti locali: rapido, economico e onnipresente.
- Com Tam: Piatto a base di “riso rotto” (chicchi frammentati), servito con maiale alla griglia e spesso una fetta di tortino di uova e carne. È il pasto completo per eccellenza, nato per non sprecare il riso di scarto.
- Bun Bo Hue: Zuppa di manzo speziata originaria di Hue, con noodles di riso più spessi e cilindrici. Il brodo è caratterizzato da un forte aroma di citronella e un tocco deciso di pasta di gamberi fermentata.
- Cao Lau: Noodles spessi serviti con maiale, erbe e cracker di riso croccanti. La ricetta originale è legata indissolubilmente ad Hoi An perché richiede l’uso di un’acqua alcalina specifica dei pozzi locali.
- Banh Xeo: Grande crêpe croccante a base di farina di riso e curcuma, ripiena di maiale e gamberi. Va spezzata e avvolta nella lattuga o carta di riso prima di essere intinta nella salsa nuoc cham.
- Goi Cuon: Involtini di carta di riso cruda con gamberi, maiale, noodles e menta. A differenza dei nem fritti, questi puntano tutto sulla freschezza degli ingredienti e sulla qualità della salsa di arachidi in accompagnamento.
- Nem Ran: Involtini di carta di riso riempiti di carne tritata, funghi e spaghetti di soia, poi fritti. La versione del nord si chiama Nem Ran, mentre al sud li troverai nel menu come Cha Gio.
- Mi Quang: Noodles gialli (per la curcuma) conditi con poco brodo saporito, arachidi e cracker di riso. È una via di mezzo tra una zuppa e un piatto di pasta, tipico della zona centrale del Vietnam.
- Cha Ca: Bocconcini di pesce marinati alla curcuma e cotti con abbondante aneto fresco e cipollotti. È un piatto conviviale che di solito richiede un set-up dedicato con un fornelletto direttamente al tavolo.
- Hu Tieu: Zuppa di noodles sottili a base di brodo di maiale, tipica della zona del Delta del Mekong. Si distingue dal Pho per la varietà dei condimenti, che possono includere fegato, uova di quaglia o gamberetti.
I mercati del Vietnam
Prima di addentrarti tra i mercati locali, è importante sapere cosa ti aspetta. In molte zone del Paese, frutta, verdura e carne vengono esposte all’aperto, sotto il sole, spesso senza refrigerazione o particolari accorgimenti igienici. È un’esperienza intensa, lontana dagli standard occidentali, ma profondamente vera.
Nelle grandi città come Hanoi o Ho Chi Minh, alcuni spazi si stanno lentamente modernizzando, offrendo condizioni più adatte anche a chi vuole acquistare o mangiare qualcosa in sicurezza. Diverso il discorso nelle aree rurali, dove la dimensione è più cruda e autentica, ma richiede anche un pizzico di prudenza in più.



Detto questo, se vuoi davvero scoprire il cibo tipico del Vietnam, non c’è posto migliore dei suoi mercati. Qui la gastronomia vietnamita si mostra nella sua forma più pura. Dai mercati galleggianti del Delta del Mekong ai vicoli più oscuri delle grandi città, ti assicuro che ogni tappa sarà un viaggio nel viaggio, e potrai assaggiare il vero cibo local. Scoprire ingredienti nuovi e immergerti totalmente nello spirito del Paese.
Street food in Vietnam: l’anima delle città
Sono davvero convinto che la parola Vietnam e street food siano due sinonimi strettamente legati. In nessun altro posto ho sentito così forte il legame tra il cibo e la strada. Città come Hanoi, Ho Chi Minh City, Ninh Binh e molte altre basano gran parte della loro cucina su piatti preparati al momento, davanti ai tuoi occhi, tra fumi di griglia, sedie di plastica e profumi che ti restano addosso fino a sera.
Il mercato notturno di Hanoi è un tripudio di spiedini, involtini e zuppe che ribollono sotto luci fioche. A Ho Chi Minh, in posti come Ben Thanh o il distretto 4, puoi provare il Bot Chien (frittelle di riso con uovo), il Banh Trang Nuong (la “pizza” vietnamita cotta sulla griglia) o i succulenti Nem Nuong, involtini di carne alla brace serviti con erbe fresche e carta di riso da arrotolare.



Il bello dello street food Vietnamita è che non è solo economico: è un modo per immergersi nella quotidianità, per capire la cultura locale boccone dopo boccone. E non serve sapere dove andare: basta seguire l’odore, e mettersi in fila dove mangiano i local.
Dolci e dessert: riso, cocco e creatività
La tradizione dolciaria è sorprendente, anche se spesso poco conosciuta dai turisti. I dolci tipici vietnamiti non sono mai troppo zuccherini e si basano su ingredienti semplici come riso glutinoso, latte di cocco, banane, fagioli rossi e semi di sesamo. Ogni regione ha le sue specialità, ma tutti condividono un gusto delicato e una consistenza spesso gelatinosa o cremosa.



Tra i dessert vietnamiti più amati c’è il Chè, non un singolo dolce ma una vasta famiglia di preparazioni: zuppette dolci a base di fagioli, tapioca, frutta e gelatine, servite calde o fredde, perfette per rinfrescarsi nelle giornate afose. Molto popolare è anche il Bánh Chuối, una sorta di tortino di banane cotto al vapore o al forno, spesso arricchito con cocco e sesamo. Un dolce semplice ma profumato, che racchiude tutta la dolcezza tropicale del Sud-Est asiatico.
Un altro snack tradizionale è il Bánh Bao Chỉ, palline morbide di riso glutinoso ripiene di cocco grattugiato e zucchero, spesso colorate con ingredienti naturali come foglie di pandan o fiori. Gli snack dolci si trovano facilmente nei mercati locali e sono spesso confezionati artigianalmente. Se ami i sapori genuini e le consistenze originali, vale la pena provarli almeno una volta.
Bevande iconiche
il famoso caffè (Ca Phe)
Oltre alla cucina, anche le bevande meritano un assaggio e Il caffè è un’istituzione nazionale: il Vietnam è il secondo produttore mondiale dopo il Brasile, ma il consumo interno è altissimo. Dimentica l’espresso italiano o il ristretto a cui siamo abituati: qui si beve freddo, con ghiaccio, latte condensato o addirittura con l’uovo. Sì, hai letto bene: il celebre egg coffee di Hanoi è una crema dolce e soffice servita sopra il caffè caldo, una vera delizia.



la birra da 25 centesimi
Anche la birra ha il suo spazio, specialmente nel Nord. La Bia Hoi è una birra artigianale leggera, prodotta quotidianamente e venduta a pochi centesimi il bicchiere. Nella capitale, un boccale può costare meno di 25 centesimi. Viene servita ghiacciata e si beve a tutte le ore, anche a colazione. Se vuoi vivere un’esperienza autentica, siediti su uno sgabello di plastica tra i locali e goditi la scena.
Cucina regionale
Proprio come accade in Italia, anche in Vietnam la gastronomia varia profondamente da nord a sud: ogni regione ha uno stile culinario distintivo, modellato da clima, storia e influenze culturali.
Nel Nord del paese, la cucina è più sobria ed equilibrata, con sapori delicati, pochi grassi e un ampio uso di erbe aromatiche. La cucina di Hanoi, per esempio, è celebre per il phở originale e per piatti come il bún chả, dove la carne grigliata si fonde con l’acidità del brodo e la freschezza delle erbe.
Scendendo verso il Centro, troviamo sapori più intensi e piccanti. La cucina di Hoi An e di Huế è influenzata dal passato imperiale: porzioni più piccole, grande attenzione alla presentazione dei piatti e un uso deciso (per me sconsiderato) di spezie e peperoncino. Il mì Quảng e il bún bò Huế sono due esempi emblematici di questa zona.
Infine, nel Sud del Paese, i piatti sono spesso più dolci e ricchi, grazie anche all’influenza cambogiana. La cucina di Saigon (oggi Ho Chi Minh City) è generosa, abbondante e aperta alla fusione. Qui troverai versioni locali del phở, ma anche piatti in agrodolce, involtini fritti e un uso massiccio di latte di cocco.
Dove mangiare in Vietnam: dai mercati ai ristoranti Michelin
Mangiare in Vietnam è un viaggio nell’anima del Paese. La scelta è vastissima: dai baracchini di street food alle insegne premiate a livello internazionale. La cosa sorprendente? Anche nei locali riconosciuti dalla Guida Michelin, l’esperienza resta accessibile e profondamente autentica.
Se ti trovi ad Hanoi, ecco le tappe che ti consiglio personalmente (senza sponsorizzazioni, solo puro gusto):
- Pho Gia Truyen (Pho Bat Dan): Inserito nella guida Michelin, è un’istituzione per la zuppa Pho. Il suo brodo limpido e profondo segue una ricetta tradizionale che si tramanda da generazioni. Preparati a un po’ di coda, ne vale la pena.
- Don Duck: Un altro nome segnalato da Michelin, specializzato in piatti a base di anatra. La loro versione dell’anatra laccata è semplicemente indimenticabile.
- Banh Mi Mama: Non ha stelle, ma per me è leggendario (lo cito in ogni mio articolo!). È il punto di riferimento per un panino croccante, equilibrato e preparato con ingredienti freschissimi.
A Ho Chi Minh City (Saigon), non puoi perdere:
Com Tam Ba Ghien: Celebre per il suo “riso rotto” con carne alla griglia, questo locale ha ottenuto la stella Michelin. Nonostante il prestigioso riconoscimento, l’ambiente resta rustico e popolare: qui la stella premia la qualità assoluta del sapore senza far lievitare i prezzi.



Cultura e tradizioni
Ci sono due aspetti della tradizione vietnamita che mi hanno colpito più di ogni altro.
Il primo è il modo di stare a tavola. Per capirlo basta osservare le iconiche scenette di vita quotidiana: tavolini di plastica bassi e traballanti, posizionati ai bordi delle strade, con persone accovacciate l’una accanto all’altra. Ginocchia strette, gomiti bassi, spazio ridotto: ed è proprio lì che si sprigiona il massimo dell’ospitalità vietnamita.



Il secondo punto: l’accoglienza. Se visiterai questa parte di mondo, ti basteranno pochi minuti per percepire quanto le persone qui siano aperte e genuini. Condividere la tavola è quasi un gesto automatico: che tu sia turista, viaggiatore o semplice passante, è raro mangiare da soli. Durante i miei viaggi in Vietnam, credo di non aver mai consumato un pasto in solitudine. Condividere il cibo è una tradizione viscerale, un’espressione quotidiana di connessione e comunità.
Come mangiano i vietnamiti: abitudini e rituali
A tavola, le abitudini culinarie sono semplici ma molto codificate. I piatti principali vengono sistemati al centro della tavola e condivisi da tutti i commensali, in uno spirito collettivo e armonioso. Si mangia con bacchette (che non si conficcano mai verticalmente nel riso!) e ogni commensale si serve direttamente in ciotole individuali. Anche la disposizione degli alimenti segue una logica precisa: verdure, salse, riso, proteine, tutto è bilanciato per creare un’armonia di sapori e consistenze.
Storia e influenze della cucina vietnamita
Le tradizioni culinarie vietnamite sono il frutto di un crocevia di culture. L’influenza cinese si percepisce nell’uso delle bacchette e nelle tecniche di cottura al vapore o nel wok. L’eredità francese è presente nei pani (come la baguette del bánh mì), nei dolci, ma anche nella presenza del caffè, diventato un vero rito nazionale. A questo si aggiungono ingredienti autoctoni fondamentali: erbe aromatiche fresche, salse fermentate, brodi ricchi e spezie delicate che conferiscono al Vietnam una cucina unica e identitaria.
Per scoprire altri piatti tipici, bevande tradizionali e itinerari gastronomici, puoi visitare la sezione ufficiale Food & Drink del sito vietnam.travel – una risorsa aggiornata direttamente dall’Ente del Turismo del Vietnam.
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Domande utili-FAQ
Quali ingredienti evitare in Vietnam se si hanno allergie o intolleranze?
Gli ingredienti più rischiosi in Vietnam sono le arachidi (spesso tritate sopra i piatti), la salsa di pesce (nuoc mam), il coriandolo e la pasta di gamberi fermentata. Per sicurezza, mostra sempre ai ristoratori una card tradotta con le tue allergie specifiche in lingua vietnamita.
Si può bere l’acqua del rubinetto in Vietnam?
No, non è potabile. Bevi solo acqua in bottiglia sigillata ed evita il ghiaccio nei villaggi rurali. Nelle grandi città come Hanoi o Saigon, il ghiaccio nei locali è solitamente prodotto con acqua purificata, ma la prudenza è d’obbligo per gli stomaci sensibili.
Come ordinare al ristorante in Vietnam senza conoscere la lingua?
Il modo più semplice è indicare le foto sui menu o puntare i piatti esposti nelle bancarelle di street food. Usa l’app Google Lens per tradurre istantaneamente i cartelli scritti solo in vietnamita e tieni pronte sul telefono le foto dei piatti che vuoi assaggiare.
Lo street food in Vietnam è sicuro?
Sì, lo street food è sicuro se scegli banchetti con alta rotazione di clienti locali. Il cibo cotto al momento e ad alte temperature (come zuppe e grigliate) garantisce la massima igiene; evita invece verdure crude o frutta già sbucciata nei mercati meno frequentati.
📌 Continua il tuo viaggio tra sapori e culture

Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.
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