Indice
- Perché scegliere un viaggio fai da te in Vietnam
- Come organizzare un viaggio fai da te in Vietnam
- Quanto costa un viaggio in Vietnam
- Dove dormire e come scegliere le zone giuste
- Connessione, SIM e app utili
- Come spostarsi
- Come vestirsi: clima, templi e rispetto culturale
- Cosa mettere in valigia per un viaggio fai da te
- Esperienze locali e consigli da insider
- Il mio street food preferito in Vietnam
- Domande frequenti (FAQ)
- Considerazioni finali: partire leggeri, tornare ricchi
Se c’è un Paese che più di tutti mi ha stregato nel Sud-est asiatico, questo è senza dubbio il Vietnam. L’ho amato così tanto che, negli ultimi anni, ci sono tornato un’infinità di volte. E ogni volta lo stupore della scoperta e l’emozione sono stati persino più intensi della volta precedente.
Ma attenzione: non è tutto oro ciò che luccica. Per quanto io sia profondamente legato alla cultura vietnamita, devo ammettere che viaggiare in questa parte di mondo, alle volte, può rivelarsi complicato. Il Paese ha le sue sfumature, le sue contraddizioni, e a volte richiede una buona dose di adattamento – soprattutto se è la tua prima volta nel Sud-est asiatico. Ma non voglio spoilerarti troppo. Andiamo con ordine.
Se sei indeciso tra le tappe, ho scritto una guida dettagliata sui luoghi imperdibili del Vietnam del Nord.
Perché scegliere un viaggio fai da te in Vietnam
Le ragioni per scegliere un viaggio in Vietnam fai da te potrebbero essere infinite: paesaggi che sembrano dipinti, una cultura ricca di sfumature, cibo incredibile e sorrisi ovunque. Ma più di tutto, questo è un Paese che sa accogliere chi ha voglia di scoprirlo, senza filtri, anche con uno zaino in spalla e tanta voglia di vivere.



In più, è la destinazione ideale per chi ama organizzare tutto in autonomia. Ti assicuro che, con un minimo di pianificazione, potrai gestire spostamenti, escursioni e attività in totale libertà, da nord a sud. Ovviamente, nulla vieta di appoggiarsi a un’agenzia locale se preferisci viaggiare più comodo, ma se il tuo obiettivo è vivere un’avventura autentica e contenere le spese, il Vietnam è perfetto. Si adatta a ogni stile di viaggio: famiglie con bambini, coppie… e chiunque abbia voglia di partire..
Come organizzare un viaggio fai da te in Vietnam
Partiamo dalle cose essenziali! Se hai deciso di raggiungere il Sud-est Asiatico non puoi partire senza un’assicurazione sanitaria. In realtà, è un consiglio che vale per qualsiasi destinazione: gli imprevisti possono capitare ovunque. Io mi affido da sempre a Heymondo, che offre coperture per ogni tipo di viaggiatore. Se clicchi su questo banner ottieni anche il 10% di sconto.

Ad oggi, entrare in Vietnam per noi italiani è davvero semplice: ti basterà atterrare e riceverai direttamente un visto all’arrivo (VOA) valido 45 giorni. Fino a qualche anno fa era tutto molto più complicato: il visto andava richiesto online prima della partenza e durava solo 30 giorni. Se non lo avevi, il VOA concesso era di appena 15 giorni. Un bel cambiamento, no?
Il passaporto, deve avere almeno una validità residua di 6 mesi dalla data di ingresso. In ogni caso, le normative cambiano spesso e anche in tempi rapidi. Il mio consiglio è di controllare sempre il sito Viaggiare Sicuri qualche giorno prima della partenza.
Infine, non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per entrare nel Paese, ma ti consiglio di fare un salto alla tua ASL: ti daranno indicazioni su eventuali vaccini consigliati o richiami utili, in base alla durata e alle zone del tuo itinerario.
Quando andare in Vietnam: clima, stagioni e consigli
Negli anni in cui ho visitato il paese, il clima mi ha sempre giocato qualche scherzo: un anno pioggia battente a Hué in pieno dicembre, un altro cielo limpido ad agosto lungo la costa. Il tempo qui è imprevedibile, ma conoscere le stagioni ti aiuterà a fare scelte più consapevoli – o almeno a partire preparato.
In generale, da novembre a marzo è il momento ideale: le temperature sono più gradevoli e le piogge contenute, soprattutto al nord e al centro. Perfetto per scoprire Hanoi, fare trekking a Sapa o passeggiare tra le lanterne di Hoi An. Non è stagione secca ovunque, ma è la finestra migliore per vivere il paese con meno intoppi.
Vietnam in agosto o ottobre: cosa aspettarsi
Agosto è piena stagione monsonica: caldo umido, acquazzoni quotidiani e cieli carichi d’acqua. Però la natura esplode di verde e i prezzi calano.
Ottobre è un mese di passaggio: al nord il tempo migliora, al sud inizia a tornare il sole. Ottimo compromesso se vuoi evitare i flussi di turisti. in sintesi: Non c’è un Vietnam uguale all’altro, ogni stagione regala un volto diverso. Parti con la mente aperta, l’impermeabile nello zaino e la voglia di adattarti: anche un acquazzone tropicale può diventare parte del viaggio.



Quando non andare in Vietnam
Evita se puoi maggio e settembre, i mesi con più umidità e temporali, specialmente nel centro e nel sud. Occhio anche al Tết (Capodanno vietnamita), che cade tra fine gennaio e metà febbraio. È una delle festività più sentite nel Paese, un periodo pieno di tradizione, incenso e momenti in famiglia. Ma te lo dico per esperienza: viaggiare durante il Tết può diventare davvero complicato. Io stesso, infatti, mi sono ritrovato a girare per ore alla ricerca di un posto in cui mangiare o di un bus che non fosse già al completo.
Per 4–5 giorni è tutto rallentato: molti negozi chiudono, i trasporti interni sono sovraffollati e anche le piccole cose – come trovare uno snack o prenotare un ostello – richiedono pazienza e spirito di adattamento. È un momento unico per vivere il Paese, ma serve organizzazione. E magari un piano B.
Quanto costa un viaggio in Vietnam
Budget giornaliero per un viaggio fai da te
Chi segue questo blog sa bene quanto io sia un amante dei viaggi low cost. Il Vietnam è la destinazione perfetta per chi viaggia con un occhio al portafoglio. Ti anticipo subito che, con qualche compromesso e un paio di trucchetti, sono riuscito a vivere per oltre un mese ad Hanoi spendendo meno di 15 € al giorno.
Gli ostelli sono davvero molto economici – forse i più convenienti di tutta l’Asia. Una notte in dormitorio nel pieno centro della capitale costa in media 6€, colazione inclusa. E non parliamo della solita frutta con fiocchi d’avena: la colazione qui è una sorta di gara tra albergatori a chi offre il buffet più generoso.
In più di un’occasione mi sono ritrovato a scegliere tra colazioni asiatiche con noodles e zuppe, oppure continentali con uova strapazzate, pancetta, frutta fresca, cereali e bevande calde a volontà.
Pasti e cibo
Quanto costa mangiare in Vietnam? Dopo la colazione restano i due pasti principali… e magari qualche spuntino (se hai ancora spazio!). Il Bánh Mì, il famoso panino farcito con uova, pollo, carne o tofu, costa in media 1,50€. Una ciotola fumante di pho o zuppa di noodles, invece, difficilmente supera i 2€. Parliamo ovviamente di street food, non di ristoranti stellati – ma ti assicuro che l’esperienza non ha nulla da invidiare a un pranzo gourmet.
Bancomat, pagamenti e prelievi
Un piccolo appunto va fatto sui bancomat e i prelievi, spesso vera nota dolente.
Prelevare contanti comporta una commissione fissa che varia tra i 3€ e i 6€ a operazione. Inoltre, alcune banche applicano anche un tasso di cambio sfavorevole, per cui un prelievo da 100€ potrebbe costarti anche 10€ solo di commissioni! Fai molta attenzione alla schermata iniziale dell’ATM, dove questi costi sono quasi sempre indicati prima di confermare l’operazione.
Qualche piccolo extra
Tra i miei extra – se così possiamo chiamarli – ci sono la palestra e, ogni tanto, un co-working quando sento il bisogno di ricaricare le batterie in uno spazio condiviso.
Nel primo caso, un ingresso in palestra costa circa 1,50€. Per quanto riguarda i co-working, i prezzi variano un po’, ma difficilmente superano i 6€ per una postazione giornaliera.
Dove dormire e come scegliere le zone giuste
Dormire in ostello è sicuramente la soluzione più economica, ma non sempre la più comoda.
Ammetto che passare un lungo periodo in una stanza condivisa può diventare un po’ snervante. Adoro gli ostelli, sia chiaro: sono la mia prima scelta quando arrivo in un nuovo posto. Ma in Vietnam ci sono due aspetti che, onestamente, non mi hanno mai convinto del tutto.
Il primo è che, pur essendo economiche, molte strutture sono riadattate e spesso non offrono un vero comfort, né spazi comuni progettati per conoscere altri viaggiatori.
Il secondo riguarda il rumore: città come Hanoi o Ho Chi Minh sono incredibilmente caotiche, giorno e notte. Difficile trovare la pace che ci si aspetta per riposare davvero.



Per soggiorni di media o lunga durata, il mio consiglio è optare per una homestay fuori dal centro storico. Se passerai qualche notte ad Hanoi, ad esempio, il quartiere francese potrebbe essere la scelta migliore: tranquillo, ben collegato e abbastanza decentrato per respirare.
Gli hotel, infine, rappresentano una soluzione intermedia, perfetta se vuoi un po’ più di comfort senza spendere troppo. Se opti per questa ultima categoria, la scelta è davvero infinita. Ti basterà passeggiare per le vie di Hanoi e alzare lo sguardo per trovare ogni tipo di struttura: si va da stanze spartane da pochi euro a suite da sogno con jacuzzi e patio privato. Ce n’è davvero per ogni gusto e tasca.
Le città più pratiche per una base logistica
Sicuramente Hanoi per il Nord e Ho Chi Minh City per il Sud sono le città più pratiche per esplorare il Vietnam da cima a fondo. Ma molto dipende anche dal tipo di viaggio che hai in mente. Ad esempio, Da Nang e Hoi An sono mete altrettanto conosciute che offrono un ottimo equilibrio tra servizi, alloggi economici e connettività. Anche da qui, infatti, potrai raggiungere facilmente ogni parte del Paese senza troppe difficoltà.
Scegli le tue esperienze in Vietnam
Escursioni nella natura, tour culturali o street food da sogno? Ecco alcune proposte per rendere unico il tuo viaggio.
Connessione, SIM e app utili
Il Vietnam è l’unico Paese che ho visitato finora dove, oltre ai costi di connessione super vantaggiosi, convivono perfettamente sia le SIM fisiche che le eSIM virtuali. I piani, come in gran parte dell’Asia, sono a consumo: le offerte illimitate esistono, ma hanno prezzi più alti e non sempre convengono.
Le compagnie migliori sono Vinaphone e Viettel: non ho mai avuto problemi di segnale in nessuna zona del Paese. Occhio solo a un dettaglio: le SIM non sono pensate per i turisti, quindi ricaricarle può essere complicato. Meglio organizzarsi in anticipo con i giorni di validità. Se vuoi una soluzione più semplice e immediata, io uso sempre Saily: ti consente di restare connesso appena atterri, senza perdere tempo. Le eSIM di Saily si attivano con un click e si ricaricano in pochi secondi.
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Un’app a cui non rinuncerei mai, non solo in Vietnam ma in tutta l’Asia, è 12Go Asia: perfetta per prenotare autobus, treni e trasporti di ogni tipo. Confronta i prezzi delle agenzie locali e ti propone le soluzioni più vantaggiose per ogni tratta.
Come spostarsi
Probabilmente hai già sentito parlare dei famosi sleeper bus, quei pullman notturni che attraversano il Paese in lungo e in largo, collegando anche i villaggi più sperduti. Ne esistono diverse versioni: dai più spartani, dove dormire è un’impresa, ai più confortevoli Sleeper Limousine, dotati di letti reclinabili con funzione massaggiante, tendine per la privacy, luci al neon, snack a bordo e anche una TV personale.
Va detto però che anche la rete ferroviaria funziona bene, soprattutto lungo l’asse sud–centro (Ho Chi Minh → Hoi An → Hue). Dove invece non arrivano i treni né i bus, ci pensano i minivan delle agenzie private, che coprono praticamente ogni zona turistica e non.
Un consiglio personale: usa l’app 12Go Asia per farti un’idea dei prezzi reali. Perché sì, “turista” è una parola che può far raddoppiare il costo di un biglietto se non hai idea di quanto dovrebbe costare davvero.
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Come vestirsi: clima, templi e rispetto culturale
Il Vietnam ha un clima variegato e spesso imprevedibile: meglio vestirsi a strati e portare sempre con sé una mantella leggera o un k-way, specialmente nella stagione umida.
Quando visiti i templi o i luoghi sacri, è importante indossare abiti che coprano spalle e ginocchia: pantaloni lunghi, gonne sotto il ginocchio e t-shirt leggere sono perfetti.
Anche se molte zone turistiche sono ormai abituate ai look da spiaggia, è sempre gradito un tocco di rispetto culturale, soprattutto nei contesti più tradizionali o rurali. In più… ti risparmi anche qualche sguardo infastidito.



Cosa mettere in valigia per un viaggio fai da te
Preparare la valigia richiede un minimo di strategia, soprattutto se viaggi in modalità indipendente. Il Paese è lungo, vario e attraversa diverse fasce climatiche, quindi il consiglio migliore è: viaggia leggero ma intelligente.
In valigia non devono mancare:
- Abiti leggeri e traspiranti per le giornate calde e umide;
- Una felpa o giacca antivento per la sera o le zone montane come Sapa o Da Lat;
- Un k-way o mantella antipioggia, fondamentale se viaggi nella stagione dei monsoni;
- Sandali comodi e scarpe chiuse per camminare;
- Farmaci di base e un piccolo kit di primo soccorso (cerotti, disinfettante, antidiarroico);
- Zainetto pieghevole per le escursioni giornaliere;
- Power bank e adattatore universale (le prese sono tipo A, C e D);
- Copia dei documenti (passaporto, assicurazione, biglietti) da tenere separata dagli originali.
Se prevedi di salire su sleeper bus o viaggiare molto su strada, porta anche una mascherina per la polvere e dei tappi per le orecchie. (non è uno scherzo, alle volte traffico e smog sono davvero insopportabili)
E ricorda: molte cose si trovano facilmente anche in loco, ma meglio partire preparati, soprattutto se hai tappe fitte e poco tempo da perdere a cercare uno spazzolino.
Esperienze locali e consigli da insider
Noleggio scooter e accuse di danni inesistenti
Se decidi di noleggiare uno scooter, c’è un dettaglio importante che non puoi sottovalutare.In molte zone dell’Asia, alcuni noleggiatori poco onesti usano la “trappola dei finti danni”: quando riporti il mezzo, ti accusano di graffi o rotture che in realtà erano già presenti, chiedendo soldi extra. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio — ho incontrato anche persone corrette e disponibili — ma il rischio di ritrovarsi in situazioni spiacevoli esiste, eccome.
Per evitarlo, informati prima: leggi le recensioni online, chiedi consigli in ostello o ad altri viaggiatori. E, una volta sul posto, scatta foto dettagliate dello scooter davanti al proprietario, includendo graffi, rotture e segni preesistenti. E soprattutto, non lasciare mai il passaporto in cauzione. Piuttosto, offri una copia o una somma di denaro a garanzia. Ti sembrerà una precauzione esagerata, ma quel documento è la tua vita quando sei lontano da casa.
Come contrattare senza sembrare uno sprovveduto
Contrattare in Asia non è solo comune, è praticamente la norma. All’inizio pensavo fosse un cliché da turista occidentale, ma poi ho capito che qualsiasi cosa senza prezzo esposto (o menu con cifre chiare) è contrattabile, soprattutto nei mercati, nei piccoli negozi e nei trasporti locali.
Spesso il prezzo iniziale è gonfiato anche del 100%, così quando riesci a ottenere uno sconto del 30% ti sembra un affare… e in parte lo è, ma sappi che il margine c’è sempre. La trattativa è quasi un gioco: fallo con il sorriso, con rispetto e senza ostentare.
Ricorda che quei pochi dong che per te sono spiccioli, per chi lavora tutto il giorno possono fare la differenza. E se a volte decidi di pagare qualcosa in più senza discutere, non è una sconfitta: è solo un piccolo gesto di rispetto.
Trucchi per risparmiare ogni giorno
Un consiglio pratico? Porta sempre con te monete o banconote di piccolo taglio. In Vietnam è raro pagare con la carta e, sorprendentemente, è altrettanto raro che abbiano il resto. All’inizio non ci fai caso, magari sorridi e te ne vai lasciando il surplus… ma dopo un po’ capisci che è un’abitudine piuttosto furba per arrotondare.
Non è truffa vera e propria, è più una consuetudine. Se ti organizzi in anticipo, tenendo sempre il giusto contante a portata di mano, potrai evitare di perdere quei piccoli spiccioli che, giorno dopo giorno, fanno la differenza nel tuo budget da viaggiatore.
Lavanderie a gettoni (e salva-indumenti)
Se c’è una cosa che in Vietnam mi ha fatto davvero perdere la pazienza, sono state le lavanderie “classiche”.
Ogni volta che ritiravo i panni, mancava qualcosa: calzini spaiati, t-shirt sparite nel nulla, persino i pantaloncini che amavo di più… scomparsi come per magia.
Arrivato al punto da contare gli indumenti uno a uno davanti all’esercente, ho capito che era il momento di cambiare strategia. Cosa fare? Vai nelle lavanderie a gettoni. Certo, sono meno pratiche, richiedono di restare lì ad aspettare e magari stirarti da solo quel che ti serve.
Ma vuoi mettere la tranquillità di sapere che nulla andrà perso?
Camere vista muro
Una delle cose che non sono mai riuscito a digerire nei miei viaggi Vietnamiti, sono proprio le camere senza sbocchi d’aria. Sarà per la conformazione delle case (strette e alte) o per altri motivi a me sconosciuti, ma la maggior parte delle stanze in cui ho alloggiato erano senza finestra e senza luce solare.
La mia non vuole essere una lamentela da snob, ma ti assicuro che condividere una stanza con sconosciuti è un conto; farlo in un luogo senza ricircolo d’aria e senza un filo di luce naturale è un altro.
Attenzione: non parlo solo dei dormitori condivisi, anche molte guest house e stanze d’hotel trovate su Booking finiscono per avere lo stesso problema. Se anche tu, come me, non digerisci bene la questione, presta molta attenzione alle foto e alle descrizioni. I vietnamiti spesso pubblicano annunci di stanze perfette, quasi da favola… ma una volta arrivato sul posto, potresti scoprire che la finestra non c’è!
Il mio street food preferito in Vietnam
Non so nemmeno da dove cominciare per spiegarti quanto io abbia amato il cibo vietnamita. Solo a ripensarci mi viene l’acquolina in bocca! Tra tutti i piatti che ho assaggiato, ce ne sono due che mi sono rimasti nel cuore — e nello stomaco — più degli altri.
Il Bánh mì è un classico intramontabile: semplice, veloce, saporito. Mangiarlo seduto su uno sgabellino minuscolo, magari dopo un allenamento in palestra o con la fame da lupo di fine giornata, è stata un’esperienza che non dimentico. Se vuoi provarne uno davvero eccezionale, vai da Bánh Mì Mama, nel cuore di Hanoi, proprio accanto alla Cattedrale di San Giuseppe: pane croccante, ingredienti freschi e tanta autenticità.



Per quanto riguarda la zuppa Phở, ti dico la verità: non saprei consigliarti un posto preciso, perché l’ho mangiata bene praticamente ovunque. Pertanto: segui il tuo istinto… e magari scegli i posti dove vedi seduti tanti local: è quasi sempre una garanzia.
Domande frequenti (FAQ)
Quali sono le destinazioni da non perdere in Vietnam?
Tra le tappe imperdibili ci sono la baia di Ha Long, la vivace Hanoi, le risaie di Sapa, l’incantevole Hoi An e l’autentico Delta del Mekong. Ogni zona offre esperienze diverse, dalla natura alla cultura urbana, ideali per ogni tipo di viaggiatore.
È sicuro viaggiare in Vietnam da soli?
Sì, il Vietnam è considerato uno dei Paesi più sicuri del Sud-Est Asiatico per i viaggiatori solitari. Basta usare buon senso, evitare zone isolate di notte e prestare attenzione a borse e oggetti di valore nelle grandi città.
Si può andare in Vietnam con i bambini?
Assolutamente sì. Il Vietnam offre diverse attività adatte alle famiglie, dalle gite in barca alle spiagge tranquille. Tuttavia, alcune zone rurali sono meno attrezzate, quindi è bene pianificare con attenzione.
È facile organizzare un viaggio senza agenzia?
Sì, è facilissimo. Il Vietnam è ben collegato e ricco di strutture turistiche. Puoi prenotare alloggi, trasporti e attività direttamente online o tramite app locali come 12Go Asia, risparmiando tempo e denaro.
Considerazioni finali: partire leggeri, tornare ricchi
Il Vietnam è stato, finora, una delle destinazioni più affascinanti del Sud-Est Asiatico che io abbia vissuto. È un Paese che riesce a parlare a ogni tipo di viaggiatore: chi cerca natura, chi storia, chi avventura. Ma, a dirla tutta, non lo consiglierei come primo impatto con l’Asia. Non perché sia pericoloso o ostile, ma perché è autentico. E, a volte, l’autenticità può spiazzare.
Questo paese non si piega facilmente alle esigenze del turismo internazionale. Non per mancanza di ospitalità, ma per una fierezza radicata nel voler preservare la propria cultura, i propri ritmi, le proprie contraddizioni.
Ed è proprio questo, secondo me, che lo rende così magnetico: non ti accoglie con sorrisi costruiti, ma con realtà da comprendere, sfide quotidiane da affrontare, rituali da rispettare.
In un mondo che tende a uniformarsi, il Vietnam è un’anima che resiste. Ti invita a rallentare, osservare, adattarti. A guardare oltre la superficie, oltre le foto da cartolina. Camminare per le sue strade non è solo muoversi nello spazio, è un esercizio di presenza: tra mercati affollati, motorini ovunque, contrattazioni animate e sguardi curiosi.
Viaggiare qui significa lasciarsi trasformare. Il Vietnam ti chiede qualcosa, ma in cambio ti offre molto di più: una connessione autentica, un confronto vero, un’esperienza che non si dimentica. Se decidi di partire, fallo con mente aperta e cuore pronto. Non sarà sempre facile, ma sarà vero. E alla fine, questo è il viaggio che vale la pena fare.
Per informazioni ufficiali sempre aggiornate su itinerari, eventi e regolamenti d’ingresso, puoi consultare il sito dell’Ente del Turismo: vietnam.travel
Scopri le esperienze migliori in ogni città
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Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.
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