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Fotografia di Marlon Trottmann via Pexels

Quanto costa un viaggio a Bali? Prezzi e budget per una vacanza

Bali è senza dubbio una delle destinazioni più visitate dell’Indonesia, amata da coppie, famiglie, backpacker, surfisti e amanti della natura. Grazie alla sua straordinaria varietà di esperienze e sistemazioni, una vacanza sull’isola può essere sorprendentemente economica, ma anche molto, molto costosa.

Da anni trascorro diversi mesi a Bali, sia durante l’alta stagione, quando i prezzi aumentano, sia nei periodi meno turistici, come la stagione delle piogge. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere sempre meglio l’isola e di capire quanto anche le piccole scelte quotidiane possano incidere sul budget complessivo di un viaggio. Ne parolo in maniera più approfondita nella mia guida su vivere a Bali: pro e contro.

Ma quanto costa davvero un viaggio a Bali? In questa guida analizzeremo tutte le principali voci di spesa, dai voli agli alloggi, fino a trasporti, pasti ed escursioni, per aiutarti a definire un budget realistico prima di partire.

Quanto costa un viaggio a Bali di 7, 10 o 14 giorni?

Per avere un’idea realistica del costo di una vacanza a Bali, bisogna considerare soprattutto le spese quotidiane: alloggio, pasti, trasporti locali ed eventuali escursioni.

Durante l’alta stagione, soprattutto da maggio ad agosto, i prezzi degli alloggi nelle località più richieste tendono ad aumentare sensibilmente. Anche le abitudini incidono sul budget: mangiare nei warung locali e utilizzare uno scooter permette di contenere le spese, mentre frequentare ristoranti occidentali, beach club e affidarsi quotidianamente a un autista privato può farle crescere rapidamente.

Escludendo i voli internazionali, per un viaggio fai da te possiamo considerare queste stime indicative a persona, comprensive di alloggio, pasti, trasporti locali e alcune attività:

  • 7 giorni a Bali: circa 250–350 euro per una vacanza economica, oppure 500–750 euro per un soggiorno più confortevole.
  • 10 giorni a Bali: circa 350–500 euro con un budget contenuto, oppure 700–1.100 euro per una vacanza di fascia media.
  • 14 giorni a Bali: circa 500–700 euro viaggiando in economia, oppure 1.000–1.500 euro per un soggiorno con maggiori comodità.

Le cifre si riferiscono a una persona che condivide una camera doppia. Viaggiando in coppia, alcune spese possono essere suddivise, mentre chi parte da solo dovrà generalmente sostenere un costo maggiore per l’alloggio.

Un soggiorno più lungo può inoltre permettere di ottenere tariffe migliori sulle sistemazioni e distribuire alcune spese, come i trasferimenti, su più giorni. Il costo medio giornaliero può quindi diminuire, anche se la spesa complessiva aumenta.

Si tratta naturalmente di stime orientative, da adattare al proprio itinerario e alle attività previste. Per maggiore tranquillità, è consigliabile aggiungere un 10–15% al budget per eventuali imprevisti.

risaia verde a Bali
una strada a Bali
cascate Indonesia

Quanto costa un volo dall’Italia a Bali?

Il volo internazionale è senza dubbio una delle spese più importanti da considerare quando si organizza un viaggio a Bali. Per un biglietto di andata e ritorno dall’Italia, una stima indicativa è di 700–1.100 euro a persona, anche se durante l’alta stagione o prenotando sotto data si possono superare facilmente queste cifre.

Attualmente non esistono collegamenti diretti dall’Italia all’aeroporto internazionale Ngurah Rai di Denpasar (DPS), quindi è necessario prevedere almeno uno scalo. Le principali soluzioni sono:

  • Turkish Airlines: via Istanbul, con partenze anche da Catania, Roma e Milano.
  • Emirates: via Dubai, con collegamenti da Milano, Roma e Catania.
  • Qatar Airways: via Doha, soprattutto da Roma e Milano.
  • Singapore Airlines: via Singapore, principalmente da Milano e Roma, anche attraverso collegamenti in coincidenza.
  • Etihad Airways: via Abu Dhabi, con partenze da Roma e Milano.

Personalmente, partendo dalla Sicilia, utilizzo spesso Turkish Airlines da Catania con scalo a Istanbul. Per un biglietto di andata e ritorno, comprensivo di bagaglio da stiva, considero generalmente una spesa di circa 1.000 euro.

Quando conviene prenotare un volo per Bali? Vale ancora il vecchio consiglio: prima si prenota, maggiori sono generalmente le possibilità di trovare una buona tariffa, soprattutto per luglio, agosto e le festività natalizie. Per queste partenze inizierei a monitorare i prezzi con 4–6 mesi di anticipo, senza aspettare necessariamente gli ultimi giorni.

Un ultimo consiglio: non guardare soltanto il prezzo del biglietto. Controlla sempre la durata degli scali, il bagaglio incluso e il tempo complessivo di viaggio. Risparmiare qualche decina di euro potrebbe non valere la pena se significa trascorrere molte ore in più negli aeroporti.

Dove dormire a Bali: prezzi degli alloggi e zone più convenienti

L’alloggio è una delle spese che possono incidere maggiormente sul budget. . La buona notizia è che, con un po’ di ricerca, si possono trovare sistemazioni a prezzi davvero accessibili, spesso con un rapporto qualità-prezzo difficile da ottenere in Europa.

Sia chiaro: mi è capitato di dormire anche con 4 euro a notte, ma parliamo di sistemazioni estremamente spartane, dove il livello di adattamento richiesto è davvero alto. Un’esperienza che può andare bene per qualche notte, ma che personalmente non considero sostenibile sul lungo periodo.

Fortunatamente non è necessario arrivare a questi estremi per risparmiare: già con un budget relativamente contenuto si possono trovare camere private pulite, con aria condizionata e talvolta persino una piccola piscina.

Guesthouse, homestay, hotel e ville private

Le guesthouse e le homestay sono generalmente le soluzioni più convenienti. Spesso si tratta di piccole strutture a gestione familiare, dove una camera privata può costare indicativamente 10–20 euro a notte. Spesso la colazione è inclusa.

Gli ostelli rappresentano un’alternativa per chi viaggia da solo e vuole spendere il minimo: un letto in dormitorio costa generalmente 6–15 euro. La differenza rispetto a una guesthouse, però, può essere così ridotta che vale sempre la pena confrontare entrambe le possibilità.

Per un hotel di fascia media, magari con una bella piscina si possono considerare circa 30–70 euro a notte. Salendo di categoria, Bali offre boutique hotel e resort immersi nella natura, con prezzi che possono superare facilmente i 100–150 euro.

Una soluzione particolarmente interessante per coppie e gruppi sono le ville private con piscina, disponibili anche a partire da 70–100 euro a notte nelle zone meno richieste. Dividendo la spesa tra più persone, il costo può diventare sorprendentemente conveniente.

villa con piscina a Bali
Hotel a Bali con Piscina
Villa privata con piscina

Quanto costa dormire nelle diverse zone di Bali?

Non tutte le località hanno gli stessi prezzi. La posizione, la vicinanza alle spiagge e la concentrazione di servizi turistici possono fare una differenza notevole.

  • Ubud: offre un’ampia scelta di homestay e piccoli hotel, con camere economiche generalmente tra 12 e 30 euro a notte. Allontanandosi dal centro si possono trovare sistemazioni più tranquille e convenienti.
  • Canggu e Seminyak: sono tra le zone più richieste, soprattutto per surf, ristoranti e vita sociale. Per una buona guesthouse si possono considerare circa 20–45 euro, mentre hotel e ville nelle posizioni migliori possono costare molto di più.
  • Uluwatu: la vicinanza alle spiagge e ai beach club incide sui prezzi. Si trovano sistemazioni semplici, ma per un alloggio confortevole è ragionevole prevedere circa 30–80 euro a notte.
  • Amed e Sidemen: sono ottime alternative per chi cerca tranquillità e prezzi più contenuti. Una camera privata può costare circa 12–30 euro, spesso in strutture immerse nella natura.
  • Nord di Bali: località come Lovina e Munduk permettono generalmente di trovare guesthouse e piccoli hotel a prezzi interessanti, indicativamente tra 15 e 40 euro a notte.

Queste cifre sono orientative e si riferiscono al costo della sistemazione, non al prezzo per persona. Per soggiorni di diverse settimane vale la pena chiedere direttamente alla struttura una tariffa mensile.

Se non sai ancora quale zona scegliere, nella mia guida su dove alloggiare a Bali trovi un approfondimento sulle principali località dell’isola, con consigli per individuare quella più adatta al tuo viaggio.

Un ultimo consiglio: non scegliere un alloggio soltanto perché costa meno. A Bali le distanze possono essere ingannevoli e una sistemazione troppo isolata potrebbe costringerti a spendere di più in trasporti, annullando il risparmio iniziale.

Quanto costa mangiare a Bali?

Mangiare a Bali può essere davvero economico, soprattutto scegliendo la cucina locale. Nei warung tradizionali, un pasto completo costa mediamente 2–4 euro, mentre nei locali turistici la stessa cifra potrebbe non bastare nemmeno per una birra.

Piatti come nasi goreng, mie goreng e nasi campur sono tra le opzioni più convenienti, con prezzi tra 20.000 e 50.000 rupie indonesiane (circa 1–3 euro). Anche lo street food è accessibile: spiedini satay, zuppe e piccoli snack si trovano spesso a meno di 2 euro.

Nei ristoranti occidentali, soprattutto a Canggu, Seminyak, un piatto principale può costare 6–12 euro, mentre nei locali più esclusivi si possono spendere 20–30 euro a persona, bevande escluse. Anche colazioni e bevande incidono sul budget. Un caffè in un locale moderno costa generalmente più che in Italia 2–4 euro, uno smoothie o una colazione occidentale 6–10 euro, mentre una birra nei bar e nei ristoranti circa 3–5 euro.

cibo Indonesiano a tavola
un piatto di tempeh fritto
involtini su foglia di riso

Quanto prevedere al giorno per mangiare? Con 10–15 euro a persona si possono coprire i pasti principali scegliendo prevalentemente warung locali. Con 20–30 euro si possono alternare cucina balinese e ristoranti occidentali, mentre frequentando beach club e locali alla moda il budget può superare i 40 euro giornalieri.

Attenzione al conto: alcuni ristoranti aggiungono tasse e costi di servizio ai prezzi del menù. Vale quindi la pena verificare se sono già inclusi. Se vuoi approfondire la cucina locale, nella mia guida su cosa mangiare a Bali trovi i piatti tradizionali da provare e alcuni consigli su dove mangiare.

Trasporti a Bali: quanto costano scooter, taxi e driver?

Spostarsi a Bali è relativamente economico, ma scegliere il mezzo giusto può incidere sul budget. Il traffico, soprattutto nel sud dell’isola, è spesso intenso e anche pochi chilometri possono richiedere parecchio tempo. Le alternative principali sono scooter, Grab, Gojek e autisti privati, ciascuna con costi e vantaggi differenti.

Noleggio scooter e carburante

Lo scooter è generalmente il mezzo più economico per esplorare l’isola in autonomia. Per un modello base, come Honda Scoopy o Click, il noleggio costa circa 80.000–140.000 IDR al giorno (4–7 euro), mentre per uno Yamaha NMAX o Honda PCX si spendono 140.000–250.000 IDR (7–12 euro). Per soggiorni prolungati, uno scooter economico può costare 50–70 euro al mese. Anche il carburante incide poco, con pochi euro sufficienti per un pieno.

Personalmente preferisco muovermi in scooter, ma non lo consiglierei a chi non ha esperienza. Le strade possono essere trafficate, dissestate e poco illuminate. Per guidare legalmente servono una patente valida per la categoria del mezzo e il permesso internazionale di guida. Il casco è obbligatorio.

Grab, Gojek e taxi

Grab e Gojek funzionano in modo simile a Uber e rappresentano un’ottima alternativa al noleggio. Il prezzo viene mostrato direttamente nell’app, evitando contrattazioni. Una corsa breve in moto costa generalmente 10.000–30.000 IDR (0,50–1,50 euro), mentre in automobile si spendono indicativamente 30.000–80.000 IDR (1,50–4 euro) per gli spostamenti locali.

Sono servizi diffusi soprattutto nelle località turistiche, mentre nelle zone più isolate trovare un driver può essere complicato. Per i taxi tradizionali, una delle compagnie più conosciute è Bluebird, prenotabile anche tramite l’app MyBluebird.

Driver privati e trasferimenti

Il driver privato è particolarmente comodo per visitare più attrazioni nella stessa giornata, soprattutto quando si hanno pochi giorni a disposizione. Durante i miei viaggi ho trovato autisti locali a 15–25 euro al giorno, concordando direttamente itinerario e condizioni. Sono però tariffe convenienti: per un servizio di 8–10 ore è prudente prevedere anche 30 euro, verificando cosa comprende il prezzo.

Per i trasferimenti dall’aeroporto di Denpasar, consiglio di prenotare in anticipo. Un transfer fino a Ubud può costare circa 15–20 euro, a seconda del servizio. Un consiglio: se non hai esperienza con lo scooter, meglio affidarsi inizialmente a Grab o a un autista locale. Conoscendo meglio l’isola, sarà più facile scegliere come spostarsi.

Per approfondire prezzi, collegamenti e consigli pratici, trovi tutte le informazioni nella mia guida su come muoversi a Bali.

Escursioni e attrazioni: quanto si spende a Bali?

Visitare le principali attrazioni di Bali non richiede necessariamente un budget elevato. Molti templi, cascate e paesaggi naturali sono accessibili con pochi euro, mentre trekking organizzati, immersioni e tour privati possono incidere maggiormente sulle spese.

Per visitare i templi più conosciuti, considera indicativamente questi prezzi:

  • Tanah Lot: 75.000 IDR (circa 4 €).
  • Tempio di Uluwatu: 60.000 IDR (circa 3 €), a cui aggiungere 150.000 IDR (circa 8 €) per assistere alla danza Kecak.
  • Tirta Empul: circa 50.000–75.000 IDR (2,50–4 €).
  • Ulun Danu Beratan: 100.000 IDR (circa 5 €).

Anche le attrazioni naturali hanno generalmente costi contenuti. L’ingresso alle terrazze di riso di Tegallalang può variare tra 15.000 e 50.000 IDR, mentre per cascate come Tegenungan o Banyumala si spendono indicativamente 20.000–50.000 IDR (1–3 €). Alcuni percorsi richiedono però una guida locale o prevedono supplementi.

Tra le esperienze più richieste c’è il trekking all’alba sul Monte Batur, con prezzi indicativi di 25–40 euro a persona per un’escursione condivisa, spesso comprensiva di guida, colazione e trasferimento.

Per le attività in mare, un’escursione di snorkeling a Nusa Penida può costare circa 15–25 euro, mentre immersioni e tour privati hanno prezzi più elevati. Bisogna inoltre considerare eventuali trasferimenti in barca e tasse marine non incluse.

Conviene prenotare un tour oppure organizzarsi autonomamente? Per visitare templi, risaie e cascate, spesso è sufficiente uno scooter o un autista privato. Per attività come il trekking sul Batur o le immersioni è invece preferibile affidarsi a operatori specializzati.

Un ultimo consiglio: prima di prenotare un’escursione, verifica sempre cosa comprende il prezzo. Trasporti, ingressi, parcheggi e guide locali non sono necessariamente inclusi e possono far aumentare il costo finale.

Visto, assicurazione e altre spese da considerare

Oltre ad alloggi, pasti e trasporti, ci sono alcune spese da considerare prima di partire: visto turistico, tassa d’ingresso, assicurazione sanitaria e connessione internet.

Visto turistico e tasse d’ingresso

Per i cittadini italiani, il Visa on Arrival (VoA) costa 500.000 IDR (circa 26 euro) e permette di soggiornare in Indonesia per 30 giorni, con possibilità di estensione per altri 30. Può essere richiesto all’arrivo oppure online, nella versione elettronica e-VoA.

A questo importo si aggiunge la Bali Tourist Levy, una tassa turistica di 150.000 IDR (circa 8 euro) destinata alla tutela del patrimonio culturale e naturale dell’isola. Prima della partenza è inoltre necessario compilare gratuitamente la dichiarazione digitale All Indonesia, disponibile nei tre giorni precedenti l’arrivo.

Per verificare le tariffe aggiornate e richiedere il visto elettronico, puoi consultare il portale ufficiale dell’immigrazione indonesiana. Per approfondire requisiti, procedure e documenti necessari, puoi consulta la mia guida su visti e tasse d’ingresso a Bali e in Indonesia.

Assicurazione sanitaria di viaggio

Non partire mai per Bali, né per qualsiasi altra destinazione asiatica, senza un’adeguata assicurazione sanitaria di viaggio. Le cure nelle strutture private possono essere molto costose e anche un piccolo incidente rischia di trasformarsi in una spesa importante.

Per una polizza con copertura medica, assistenza e rimpatrio sanitario, considera indicativamente 15–25 euro per una settimana, 20–35 euro per 10 giorni e 30–50 euro per due settimane, in base alla compagnia e alle garanzie.

Verifica sempre le esclusioni, soprattutto se prevedi di guidare uno scooter o praticare attività sportive.

Personalmente utilizzo Heymondo. Puoi approfondire le coperture e le condizioni nella mia pagina dedicata al codice sconto Heymondo.

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Internet, SIM ed eSIM

Restare connessi a Bali è semplice ed economico. Una SIM fisica locale, acquistata presso operatori come Telkomsel o XL, può costare circa 15 euro, a seconda del pacchetto dati e della durata. Per soggiorni lunghi preferisco questa soluzione, generalmente più conveniente. Sconsiglio però di acquistare la SIM in aeroporto, dove le offerte turistiche possono essere più costose.

Per una vacanza di 7–14 giorni, una eSIM è invece un’ottima alternativa: puoi acquistarla e configurarla prima della partenza, così da essere connesso appena atterrato, senza cercare un negozio. In definitiva, per poche settimane privilegerei la comodità dell’eSIM, mentre per soggiorni di diversi mesi sceglierei una SIM locale.

Contanti, cambio valuta e commissioni

A Bali si utilizza la rupia indonesiana (IDR). Le carte di credito e debito sono accettate nella maggior parte degli hotel, ristoranti e locali turistici, ma nei piccoli warung, nei mercati e per alcune attrazioni è ancora necessario pagare in contanti.

Per questo consiglio di avere sempre con sé 300.000–500.000 IDR (circa 15–25 euro) per le piccole spese quotidiane, senza portare grandi quantità di denaro. Per prelevare, meglio utilizzare gli ATM situati all’interno delle banche o nei centri commerciali, evitando quelli isolati. Alcuni sportelli applicano commissioni aggiuntive, oltre a quelle eventualmente previste dalla propria banca.

Un consiglio importante: quando un bancomat o un terminale propone di effettuare la conversione direttamente in euro, scegli sempre di pagare in rupie indonesiane, rifiutando la conversione proposta. Generalmente si ottiene un cambio più favorevole.

Una precisazione utile: alcuni ATM applicano commissioni anche con carte straniere. Per esempio, Bank Mandiri addebita attualmente 50.000 IDR per prelievo con carte Visa e Mastercard estere.

lovina a Bali
decorazioni per festa a Bali
raccolto contadini

Come risparmiare durante una vacanza a Bali

Uno dei modi migliori per risparmiare è scegliere il periodo giusto. L’alta stagione, soprattutto luglio e agosto, comporta un aumento dei prezzi di alloggi e servizi turistici. La stagione delle piogge, invece, può rappresentare un’ottima opportunità.

Personalmente mi trovo spesso a Bali anche a novembre e dicembre e, nella mia esperienza, le piogge non hanno mai limitato particolarmente il viaggio. Gli acquazzoni possono essere intensi, ma non significa trascorrere intere giornate in hotel. Gennaio e febbraio sono generalmente più piovosi, con maggiori possibilità di temporali violenti e disagi negli spostamenti.

Nei mesi meno turistici l’isola diventa più vivibile: meno traffico, maggiore disponibilità di alloggi e prezzi decisamente più interessanti. Risparmiare anche il 30% sul soggiorno è possibile, soprattutto confrontando le tariffe tra alta e bassa stagione. Considerando anche i voli, spesso più convenienti, il risparmio potrebbe essere superiore, escluse le festività natalizie.

Un altro consiglio è non limitarsi alle località più famose. Zone come Amed, Sidemen e il nord di Bali permettono spesso di spendere meno rispetto a Canggu, Seminyak e Uluwatu, offrendo un’atmosfera più tranquilla.

Anche le abitudini quotidiane fanno la differenza: alternare i ristoranti occidentali ai warung locali, organizzare le visite per zone geografiche ed evitare tour organizzati quando le attrazioni sono facilmente raggiungibili in autonomia.

Domande frequenti sui prezzi di Bali

Quanto costa una vacanza a Bali per due persone?

Una vacanza di 10 giorni a Bali per due persone costa mediamente 700–1.000 euro, esclusi i voli internazionali, con sistemazioni economiche e pasti locali. Per un viaggio più confortevole, con hotel di categoria superiore, ristoranti ed escursioni, il budget sale indicativamente a 1.400–2.200 euro complessivi.

Quanti soldi servono per 10 giorni a Bali?

Per 10 giorni a Bali servono circa 350–500 euro a persona, escluso il volo internazionale, per alloggio, pasti, trasporti ed escursioni economiche. Con 700–1.100 euro a persona è possibile organizzare una vacanza più confortevole, scegliendo hotel di categoria superiore e attività organizzate.

Qual è il periodo più economico per andare a Bali?

Il periodo più economico per andare a Bali è generalmente la stagione delle piogge, da novembre a marzo, escluse le festività natalizie. Novembre e inizio dicembre offrono spesso un buon compromesso tra prezzi e condizioni meteorologiche, con possibilità di risparmiare sugli alloggi rispetto all’alta stagione.

Bali è più economica della Thailandia?

Bali non è necessariamente più economica della Thailandia: entrambe offrono alloggi, cibo e trasporti a prezzi contenuti. Bali tende a essere più costosa nelle località turistiche come Canggu e Seminyak, mentre molte destinazioni thailandesi permettono di mantenere un budget giornaliero inferiore.

Quanto budget mettere da parte per Bali?

Dopo tanti mesi trascorsi a Bali, ho imparato che risparmiare su tutto non è sempre la scelta migliore. Preferisco spendere qualcosa in più per un alloggio in una posizione comoda, piuttosto che perdere ore nel traffico ogni giorno. Lo stesso vale per le escursioni: alcune si possono organizzare da soli, per altre vale la pena affidarsi a una guida.

Il mio consiglio è di non partire con un budget troppo tirato. A Bali bastano pochi euro per concedersi qualcosa in più, senza compromettere il costo complessivo della vacanza.

Cacciatore di orizzonti

Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.

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