Indice
- Dove si trova Sidemen e come inserirla in un itinerario
- Cosa fare a Sidemen
- Dove dormire: prezzi e migliori alloggi
- Consigli pratici per organizzare la visita
- Faq utili
- Una Bali che vale la pena vivere
Negli ultimi anni si sente spesso dire che Bali stia perdendo parte della sua identità. Tra traffico, luoghi affollati e locali patinati diventati vetrine, capita di avere la sensazione di vivere l’isola più in superficie, senza riuscire a coglierne davvero il lato autentico. Il villaggio di Sidemen, invece, va nella direzione opposta.
Per atmosfera ricorda Ubud: verde ovunque, natura vicina, vita locale ancora presente. La differenza sta nelle vibrazioni. Qui non c’è confusione, non c’è traffico continuo, non c’è quel sottofondo costante di rumore e movimento. Sidemen è una scelta adatta a chi cerca una Bali più autentica, più semplice e meno costruita, soprattutto se arrivi dalle zone più caotiche dell’isola e senti il bisogno di rallentare davvero.
Dove si trova Sidemen e come inserirla in un itinerario
Sidemen si trova nella Bali orientale, e si raggiunge senza grosse difficoltà. Se parti da Ubud, calcola circa 1 ora e 15 minuti di strada (traffico permettendo). Se hai in mente di visitare Amed inserirla nel percorso è semplice perché la strada è praticamente la stessa.
Se invece il tuo piano è imbarcarti per le isole Gili o per kuta Lombok partendo da Padang Bai, Sidemen richiede una breve deviazione. Dal villaggio al porto ci vogliono in genere 30–45 minuti, quindi può essere una tappa aggiuntiva senza stravolgere tempi e spostamenti.
Cosa fare a Sidemen
La cosa più bella da fare a Sidemen è andare piano. Qui le giornate non si riempiono di attrazioni, ma di gesti semplici: un giro nel villaggio, il mercato locale, le persone che lavorano nei campi, una vita che scorre senza mettersi in mostra. Sidemen è ancora un luogo autentico e, per certi versi, primitivo nel senso buono del termine: non costruito per intrattenere, ma per essere vissuto.



Se cerchi questo tipo di esperienza e vuoi entrare in contatto con una Bali più vera, lontana dai circuiti turistici, ho dedicato un articolo ai villaggi tradizionali di Bali, dove racconto il lato dell’isola più vero, lontano dalle solite rotte.
Trekking e passeggiate tra le risaie di Sidemen
Qualcuno lo definisce trekking, altri una passeggiata. In ogni caso è un percorso facile tra le risaie, adatto a chi vuole camminare con calma senza troppi pensieri. Si resta immersi nel verde e, dal punto di vista estetico, è probabilmente una delle cose più belle da vedere in zona. Non servono “scarpe adatte” né una preparazione particolare. Il terreno è per lo più pianeggiante e non ci sono salite o discese che richiedano sforzi particolari. L’ingresso prevede un contributo di 25.000 rupie.



Per viverla al meglio ti consiglio di andarci il mattino presto, quando l’aria è fresca e il caldo nonopprimente. All’ingresso del percorso c’è anche un piccolo chiosco dove ho bevuto uno dei caffè balinesi più buoni del viaggio. La passeggiata richiede circa un’ora e mezza. Si entra da un punto e si esce poco distante. Tieni a mente che, mentre per noi è un luogo da visitare, per molti è un posto di lavoro. Massimo rispetto, sempre.
Gemblang Waterfall
Le cascate di Gemblang sono state una bellissima scoperta. Non le definirei solo “cascate”, ma un insieme di salti d’acqua e piscine naturali che rendono il posto davvero scenografico e diverso da qualsiasi altra cascata vista a Bali. Intorno, la valle e la giungla completano lo scenario e lo rendono ancora più suggestivo.



L’unica cosa da mettere in conto è la salita. Non è un trekking, però gli scalini sono tanti e il dislivello si sente, soprattutto se non te lo aspetti. La fatica, comunque, viene ripagata appena si raggiunge la parte alta.
L’aspetto che mi ha colpito di più è un altro: qui non viene richiesto alcun ticket, né per il parcheggio né per l’ingresso. In una Bali sempre più turistica, dove spesso si paga un po’ ovunque, questa scelta fa piacere. Al posto del biglietto viene chiesta una piccola offerta simbolica per il mantenimento del luogo.
Se ti interessa approfondire altre cascate da inserire in un itinerario, trovi tutto nel mio articolo dedicato alle Cascate di Bali.
Argento, tessuti e silver class
Sidemen mi ha sorpreso anche per un lato che non avevo messo in conto prima di arrivare: oltre alla natura, qui c’è un’identità artigianale molto forte. Il villaggio è legato soprattutto a due mondi, quello dei tessuti (gran parte dei sarong balinesi vengono prodotti quì) e, con una presenza altrettanto evidente, quello delle officine di gioielli.



Le silver class sono sparse un po’ ovunque. Camminando tra le vie capita spesso di vedere l’argento lavorato a mano, con una cura e una competenza che, da quello che ho letto, attirano persone anche da altre zone dell’isola. Non è un dettaglio folcloristico: è proprio una delle cose che rendono Sidemen diversa e, in chiave pratica, una risposta concreta alla domanda su cosa fare a Sidemen.
In alcuni laboratori è possibile partecipare a una silver class. Sono corsi brevi, spesso molto ben organizzati, in cui impari le basi della lavorazione e realizzi un piccolo oggetto da portare a casa. Un’esperienza semplice, ma perfettamente in linea con il carattere del villaggio: autentica, manuale, lontana dalle attrazioni costruite per i turisti.
Relax e benessere
Una cosa che ho notato subito è che, da queste parti, l’idea di viaggio è molto legata al concetto di rallentare. Sidemen invita a prendersela davvero con calma e, non a caso, tra spa e centri massaggi l’offerta è praticamente infinita, anche oltre a quello che spesso trovi già nelle strutture recettive.
Mi è capitato di vedere persino piccoli gazebo allestiti ad arte tra le risaie, con lettini per i massaggi, sistemati nel verde. Non sono un grande fan di questo tipo di iniziative, però qui mi hanno fatto un effetto diverso: l’atmosfera è così tranquilla che, in qualche modo, contribuisce davvero al buon umore.
Se ti serve qualche informazione aggiuntiva o vuoi approfondire il territorio, puoi dare un’occhiata anche al sito Discover Sidemen Bali, una risorsa locale dedicata interamente a questa zona dell’isola.
Se stai organizzando il tuo viaggio e vuoi aggiungere qualche esperienza? qui sotto trovi alcune attività selezionate da Get your guide
Cosa vedere nei dintorni
Sidemen funziona bene anche come punto di partenza per esplorare la Bali orientale, che spesso viene compresso in tappe troppo veloci. Se hai un giorno in più, molte delle attrazioni più importanti della zona si raggiungono facilmente con qualche ora di strada.
A circa 30–40 minuti verso nord si trova il Pura Besakih, il Tempio Madre, considerato il complesso religioso più importante dell’isola. È una visita che richiede tempo e rispetto, ma aiuta a capire il lato più spirituale di Bali, soprattutto se affrontata lontano dagli orari di punta.
Spostandoti verso est puoi includere Tirta Gangga (il palazzo delle carpe) e Taman Ujung, i palazzi d’acqua reali spesso abbinati nello stesso giro. Hanno un’atmosfera diversa, ma si integrano bene in una giornata senza corse.
Bali è un’isola ricchissima di templi e luoghi spirituali. Se vuoi approfondire l’argomento, ho raccolto i più belli e significativi nella mia guida i templi di Bali.
Sidemen può funzionare anche come base per l’escursione al Monte Batur: rispetto ad altre zone sei più vicino e dormi in un contesto più tranquillo, anche se per vedere l’alba la sveglia resta inevitabilmente molto presto. In generale, se l’idea è esplorare con calma l’isola orientale, fermarsi una notte in più qui ha senso.
Dove dormire: prezzi e migliori alloggi
Nel villaggio di Sidemen i prezzi sono leggermente più bassi rispetto ad altre zone dell’isola, Ubud inclusa. L’offerta è fatta soprattutto di homestay, guesthouse ed ecolodge.
Un dettaglio che dice molto sull’anima di questo posto? Gli ostelli non ci sono. Questa mancanza è un segnale chiaro: il villaggio è rimasto intimo, non ancora aggredito dal turismo di massa “mordi e fuggi”, e non ha sviluppato quell’ospitalità standardizzata da backpacker che a Bali è ormai la norma. Qui si viene per cercare una connessione diversa con il luogo.
Per darti un riferimento concreto sui costi, io ho dormito alla Giri Swari Homestay e ho pagato circa 170.000 IDR (poco più di 10€) a notte per un’ampia camera matrimoniale con bagno privato. Era pulita, confortevole e, sebbene fossi in bassa stagione, il rapporto qualità-prezzo è imbattibile. La ciliegina sulla torta? La vista dalla mia stanza sulle risaie: quel verde infinito al mattino mette di buon umore chiunque e, onestamente, avrebbe ripagato anche un importo molto più alto.
Se invece cerchi un’esperienza di lusso ma sempre integrata nella natura, un’ottima alternativa è il Samanvaya Luxury Resort, che è anche uno dei resort più celebri di Bali. Molte strutture, dalle più semplici alle più ricercate, offrono piccole spa, sale massaggi e spazi dedicati allo yoga: tutto è pensato per chi sente il bisogno di rallentare davvero.
Consigli pratici per organizzare la visita
Per goderti Sidemen senza imprevisti, ci sono tre aspetti logistici che devi assolutamente considerare prima di metterti in strada:
- Come muoversi: il motorino è il re. Anche se il villaggio sembra raccolto, il territorio è un susseguirsi di salite, discese e punti panoramici distanti tra loro. Noleggiare uno scooter resta la soluzione migliore per muoversi in totale autonomia. Attenzione però: a Sidemen non ci sono distributori di benzina ufficiali. Assicurati di partire con il pieno o cerca i piccoli rivenditori locali lungo la strada che vendono benzina in bottiglia.
- Contanti e ATM: non farti cogliere impreparato. Questo è il consiglio più importante: preleva contante prima di arrivare. In paese esiste una sola banca con sportello ATM ma, per la mia esperienza, non accettava carte straniere. Ti suggerisco di fare scorta di rupie a Ubud o Klungkung durante il tragitto, così da non avere problemi per pagare cene e piccoli acquisti.
- Meteo e orari: il segreto è la sveglia presto. Essendo una zona di entroterra immersa nel verde, nel pomeriggio è molto frequente che arrivi la pioggia. Partire la mattina presto è una mossa vincente per tre motivi: troverai una bella luce per le foto, le temperature saranno piacevoli per camminare e, soprattutto, avrai molte più probabilità di evitare i rovesci pomeridiani.
Se non te la senti di guidare lo scooter tra le colline, la vicinanza con Ubud rende i tour organizzati con driver privato una soluzione molto pratica. Essendo le attrazioni principali abbastanza concentrate, riuscirai a vedere moltissimo anche in una sola giornata.
Faq utili
Sidemen Bali: cosa vedere?
A Sidemen si possono visitare risaie, cascate come le Gemblang Waterfall, villaggi tradizionali e laboratori artigianali legati all’argento e ai tessuti.
Sidemen Bali vale la pena?
Sì, soprattutto se cerchi una zona più tranquilla e autentica, lontana dal traffico e dal turismo più caotico di altre parti dell’isola.
Sidemen Bali: quanti giorni servono?
Uno o due giorni sono sufficienti per visitare Sidemen con calma. Con una notte puoi vedere risaie e cascate, con due aggiungi relax e dintorni.
Sidemen Bali: come arrivare?
Sidemen si raggiunge facilmente da Ubud in circa 1 ora e 15 minuti di strada, in scooter o con auto e driver privato.
Una Bali che vale la pena vivere
Sidemen è uno di quei posti che non hanno bisogno di stupire per forza. Piace perché è vero, perché non cerca di vendersi e perché conserva ancora un modo di vivere semplice, legato alla natura e ai ritmi quotidiani. Dopo averlo visitato, la sensazione è quella di aver visto una Bali diversa, più silenziosa e meno costruita, quella che negli ultimi anni sembra diventare sempre più difficile da trovare.
Non è una meta da “fare di corsa” né da riempire di attività. È un luogo da attraversare con calma, da vivere per quello che è, senza aspettarsi altro. Ed è proprio questo il motivo per cui, secondo me, vale assolutamente la pena inserirlo in un viaggio a Bali.
Se hai domande, dubbi o vuoi raccontare la tua esperienza a Sidemen, puoi lasciare un commento qui sotto: confrontarsi su questi posti è spesso il modo migliore per continuare il viaggio, anche dopo essere tornati a casa.
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Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.
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