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Fotografia di Johnny Africa via Unsplash

Guida a Moyo Island, Indonesia – l’isola selvaggia di Pulau Moyo

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In Indonesia non esistono solo Bali o Lombok. Ci sono migliaia di luoghi ancora sconosciuti, autentici, dove la vita scorre lenta e la natura detta le regole. Uno di questi è Moyo Island o Pulau Moyo in indonesiano. Una piccola isola a nord di Sumbawa che pochi viaggiatori inseriscono nel loro itinerario.

Ho deciso di spingermi fin qui attratto dai racconti di chi la descriveva come selvaggia, remota “da veri avventurieri”. Non appena ho messo piede a terra ho capito che era tutto vero. Moyo è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: strade quasi inesistenti, bufali che attraversano la via, case senza porte né finestre e una quiete che ti costringe a rallentare.

Non ci sono beach club, ma villaggi semplici, pochi warung e persone che vivono in armonia con la natura. Un’isola che ti mette alla prova, ma anche un rifugio per chi cerca qualcosa di autentico, lontano dalle rotte del turismo di massa.

In questa guida ti racconto come arrivarci, cosa vedere e perché, a mio avviso, vale davvero la pena spingersi fin quaggiù.

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Come arrivare a Pulau Moyo

Raggiungere l’isola di Moyo non è complicato, ma richiede un pizzico di pazienza e spirito d’avventura. Si parte da Sumbawa Besar, città principale dell’isola di Sumbawa, facilmente raggiungibile con voli interni da Bali (Denpasar) o Lombok. L’aeroporto locale è il Sultan Muhammad Kaharuddin III Airport (SWQ), situato a una decina di minuti dal centro.

barche Indonesiane
barca che parte da Sumbawa per andare a Mojo
porto di giorno

Dal terminal si prosegue verso il porto di Pantai Goa, direzione Labuan Aji, il villaggio principale di Moyo. Le barche pubbliche sono pochissime — di solito una al mattino e una al primo pomeriggio — gli orari non sono ufficiali: dipendono dalle condizioni del mare e dall’umore dei capitani. In genere la partenza da Sumbawa Besar avviene intorno alle 13:30, ma conviene sempre chiedere in anticipo.

Sono riuscito a imbarcare anche il motorino, cosa che non avevo previsto. All’inizio pensavo di lasciarlo sulla terraferma, ma non sapendo a chi affidarlo ho preferito portarlo con me. Il biglietto standard costa circa 35.000 IDR a persona ma, in perfetto stile indonesiano, il prezzo va anche a sentimento, ed ho pagato 100.000 IDR per me e altri 100.000 per lo scooter, poco più di 10 euro. Consiglio: non ti arrabbiare, fa parte del gioco.

L’attraversata dura circa due ore, ma può allungarsi se il mare è mosso. Le onde si sentono tutte e la barca è piccola, ma il panorama ripaga di ogni scossone. Per il ritorno, la partenza da Moyo avviene generalmente alle 7 del mattino da Labuan Aji; anche in questo caso è meglio verificare il giorno prima perché non ci sono biglietterie ma solo passaparola tra i local.

Come muoversi a Moyo Island

Avere con me il motorino si è rivelato un colpo di fortuna: su quest’isola avrò visto al massimo due auto, e comunque non passavano in tutte le vie. Qui il mezzo a due ruote non è solo comodo, ma essenziale.

Come muoversi In indonesia
i bufali indonesiani
bufali Asia isola di Mojo

Le strade sono poche, sterrate e spesso sabbiose, con buche e animali che pascolano liberamente. Serve un po’ di manualità e tanta pazienza, ma la libertà di esplorare ogni angolo senza orari ripaga di tutto. Chi non dispone di un proprio motorino può affidarsi ai driver locali, che offrono passaggi per poche rupie: non è la soluzione più comoda, ma funziona bene per raggiungere spiagge, villaggio e cascate.

L’isola non si presta a essere esplorata interamente a piedi: a meno che tu non voglia restare lungo la costa è indispensabile un motorino o un passaggio. Non esistono rent shop e alcune zone sono davvero lontane, quindi conviene decidere come muoversi già al porto. Le distanze non sono enormi, ma ogni tragitto rivela un frammento dell’anima semplice e selvaggia del luogo.

Cosa fare e cosa vedere a Moyo Island

Nonostante sia remota e poco abitata, Pulau Moyo offre alcune esperienze che da sole giustificano il viaggio fin qui. Non troverai tour organizzati o percorsi segnalati: ci si muove seguendo il proprio istinto. A mio avviso, è proprio questa “mancanza” che rende l’isola diversa da qualunque altra meta in Indonesia.

Le cascate Mata Jitu “le cascate di Lady Diana”

Le cascate più famose dell’isola e, per quanto mi riguarda, tra le più belle che abbia visto in Asia. Si trovano all’interno del parco nazionale dell’isola. Per accedere occorre acquistare un biglietto di 150.000 rupie — può sembrare una cifra contenuta, ma rapportata al costo della vita locale è piuttosto alta.

io alle cascate di Lady D
cascate Indonesiane
parco nazionale pulao

Queste cascate portano il nome di Lady Diana perché la principessa le visitò durante un viaggio privato nel 1993. Da allora i local le considerano un simbolo dell’isola e ne parlano con grande orgoglio. Il percorso per raggiungerle attraversa strade sterrate e una salita disconnessa piuttosto impegnativa: per questo è indispensabile avere un motorino affidabile o un driver locale.

L’avventura però ripaga lo sforzo: più livelli d’acqua scorrono tra rocce, vasche naturali in cui immergersi e silenzio totale. Quando sono arrivato ero completamente solo, e questo ha reso l’esperienza ancora più intensa. L’acqua non è particolarmente fredda e la possibilità di fare il bagno rende il luogo perfetto per fermarsi un po’. Visitare queste cascate, da sole, vale già la deviazione fino a Moyo.

La spiaggia davanti al Rocktopus

A mio avviso, la spiaggia di fronte al Rocktopus (l’ostello dove soggiornavo) è la più bella della zona. È una lunga lingua di sabbia bianca, molto estesa in lunghezza ma stretta, che segue la curva della costa senza allargarsi verso il mare. Un tratto semplice, naturale, pieno di piccoli granchi e animali che si muovono liberi sulla riva.

mare a Pulao mojo
Spiaggia e mare in Indonesia
Barca in Indonesia

Ogni giorno, poco prima delle 18, avviene una delle scene più affascinanti dell’isola: il passaggio dei bufali. Li vedi arrivare in fila, lenti e silenziosi. Sono animali enormi ma incredibilmente timidi; basta avvicinarsi troppo perché si allontanino subito. Alcuni pascolano liberi, altri vengono legati nelle ore centrali del giorno, ma nel tardo pomeriggio raggiungono spesso la spiaggia per rinfrescarsi prima di addentrarsi nuovamente nella giungla.

Proprio di fronte all’hotel c’è una lunga passerella di legno che si apre direttamente sul mare. I viaggiatori la usano per entrare in acqua a fare snorkeling e i local per pescare, ma il momento più suggestivo è il tramonto: intorno alle 18 il cielo si accende e la passerella diventa un punto panoramico perfetto, sospeso tra mare e silenzio.

Il villaggio vicino al porto

Il villaggio principale dell’isola si trova proprio accanto al porto ed è composto da case semplici, spesso senza porte né finestre. La sera, qualche lucetta appesa all’ingresso illumina appena le abitazioni, creando un’atmosfera tranquilla e quasi sospesa nel tempo. I bambini, appena ti vedono passare corrono fuori a salutare con il classico “Hey mister!”, sempre con un sorriso che ti spiazza.

Una strada Indonesiana Sterrata
Villaggio di Mojo
Case in Indonesia

Molte strade non sono raggiungibili nemmeno in motorino: sono sentieri stretti, sabbiosi o sconnessi che si esplorano soltanto a piedi. Passeggiando, ti capita letteralmente di incontrare qualsiasi tipo di animale. A me hanno attraversato la strada galline, capre, mucche, cani, bufali e perfino alcuni varani — quei grossi lucertoloni tipici dell’Indonesia che, nonostante l’aspetto, scappano più veloci di tutti. Una scena che ti strappa un sorriso e che racconta perfettamente il ritmo genuino del luogo.

Non è una “visita” da fare, ma un’esperienza da vivere con calma: qui capisci davvero com’è la vita quotidiana su un’isola rimasta autentica.

Lo snorkeling lungo la costa

Anche se personalmente non l’ho praticato, lo snorkeling è uno dei motivi principali per cui molti viaggiatori raggiungono Pulau Moyo. La barriera corallina è vicina alla riva e in diverse zone l’acqua è estremamente limpida. Nei giorni meno ventosi si può entrare direttamente dalla spiaggia e vedere subito pesci colorati e coralli duri. È un’attività che richiede solo maschera e boccaglio e che può essere svolta in totale autonomia, senza bisogno di tour organizzati.

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Dove dormire a Moyo Island

A Moyo Island le strutture ricettive sono pochissime. Io ho scelto il Rocktopus, l’unica che funzionava anche da ostello. Per anni questo luogo è stato considerato un piccolo resort di livello, gestito da una famiglia italiana. Al momento della mia visita però la gestione era cambiata, e anche i confort.

Nel dormitorio non c’erano né aria condizionata né acqua calda, e il livello di igiene era piuttosto approssimativo. La struttura si trova parecchio lontano dal villaggio principale: circa 35–40 minuti a piedi. I prezzi però sono onesti, ed è uno dei motivi per cui lo consiglierei, purché si arrivi con le giuste aspettative.

Oltre al Rocktopus ci sono alcuni affittacamere locali gestiti dalle famiglie del villaggio. I prezzi partono da circa 12 euro a notte, sempre per camere molto semplici con ventilatore. Per un livello di comfort superiore serve aumentare il budget, ma l’offerta resta comunque limitata e profondamente essenziale: Moyo non è un’isola pensata per chi cerca comodità, ma per chi accetta di adattarsi.

Dove e cosa mangiare

Mangiare a Moyo Island significa adattarsi ai ritmi e alle abitudini dei local. Sull’isola ci sono letteralmente quattro warung: due un po’ più “turistici” e due che funzionano come una sorta di cucina domestica, dove si pranza e si cena nei giardini delle homestay o nelle case delle famiglie del villaggio. L’atmosfera è molto semplice, a volte quasi improvvisata, ma fa parte dell’esperienza.

I piatti principali sono sempre gli stessi: nasi goreng e mie goreng, spesso preparati con pesce fresco. I prezzi rimangono bassi, ma leggermente più alti rispetto alla terraferma. È normale: qui arrivano due piccole imbarcazioni al giorno, il turismo è limitato e tutto costa un po’ di più. Non parliamo di cifre alte, ma è giusto aspettarsi un piccolo sovrapprezzo rispetto a Sumbawa.

I warung si trovano tutti nella zona del porto. Il pesce è davvero fresco: più di una volta ho visto il gestore mettersi con la lenza lato mare e pescare quello che poi avrebbe cucinato per cena. Sono sempre onesti nel dirti cosa è fresco e cosa no.

Cose importanti da sapere

Visitare Moyo Island richiede un minimo di preparazione. L’isola è remota e i servizi sono molto limitati. Il primo punto fondamentale è che non ci sono ATM, quindi devi portare contanti a sufficienza per coprire tutta la permanenza. La connessione internet è debole e in alcune aree completamente assente. Anche l’elettricità non è continua: può andare via per alcune ore o essere disponibile solo in determinati momenti della giornata.

Se hai intenzione di arrivare qui in motorino, fai il pieno prima di lasciare Sumbawa. A Pulau Moyo la benzina viene venduta soltanto dai local nelle classiche bottiglie a un prezzo parecchio più alto rispetto alla terraferma. Se invece preferisci muoverti a piedi, una piccola torcia può essere indispensabile (quella del telefono spesso non basta).

Un altro punto importante riguarda l’igiene: gli standard sono più bassi rispetto alla media asiatica, quindi preparati mentalmente a un’esperienza molto semplice, senza comodità. Porta assolutamente uno spray forte per le zanzare: l’isola ne è piena, soprattutto dopo il tramonto e nelle ore successive.

Per vivere bene l’esperienza senza correre bastano tre giorni: il tempo ideale per visitare le cascate, esplorare la costa e godersi almeno un tramonto sul pontile.

Moyo Island: cosa aspettarsi

Pulau Moyo è un’isola che ti costringe a scendere a compromessi. Visitarla significa accettare una piccola sfida: i servizi sono pochi, gli spostamenti complicati e già l’arrivo, di per sé, è un’avventura. Non è un luogo comodo né per viverci né per essere raggiunto, e questo spiega perché il turismo qui resti così limitato.

Allo stesso tempo, però, è proprio questa semplicità estrema a renderla unica. Qui ho visto una quotidianità autentica come raramente mi era capitato in Asia: bambini che ti salutano davvero sorpresi di incontrare uno straniero, famiglie che ti invitano a scambiare due parole, persone, curiose di sapere da dove vieni. La sera ci si ritrova tutti al molo — local e pochi viaggiatori — e si chiacchiera mentre il tempo scorre lento, senza fretta e senza distrazioni.

Consiglio di visitare Pulau Moyo proprio per questo: per capire come si vive in un’Indonesia reale e sincera, un’Indonesia che altrove è quasi impossibile incontrare. Arriva con lo spirito giusto — adattamento, apertura, pazienza — e l’isola saprà ripagarti con un’autenticità difficile da dimenticare.


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Cacciatore di orizzonti

Dopo un lungo percorso interiore, ho capito che la vita tradizionale non faceva più per me e ho deciso di smettere di timbrare il cartellino. Oggi sono un SEO specialist e blogger: viaggio per il mondo e racconto ciò che vedo.

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